Cronaca di Redazione , 31/01/2026 15:43

VIDEO | Ridotta a 17 anni la condanna per Valentina Boscaro che accoltellò a morte il fidanzato

17 anni di carcere la condanna per Valentina Boscaro, accusata dell'omicidio del fidanzato Mattia Caruso a Montegrotto Terme il 25 settembre 2022.

15 anni e mezzo per la coltellata mortale inflitta al cuore del fidanzato e 18 mesi per il reato di calunnia, quando la donna, all’epoca dei fatti, provò ad accusare un’altra persona nei tentativi di depistaggio di fronte agli investigatori dell’arma, salvo poi ritrattare. 

La Cassazione aveva annullato la condanna a 20 anni per Valentina rimandando ad un nuovo processo in considerazione delle attenuanti legate al contesto relazionale violento della coppia, emerso durante il dibattimento.

E nel secondo grado di giudizio bis Valentina, che oggi è ai domiciliari, si è vista ridurre la pena di 3 anni, perché - ha spiegato nelle motivazioni la Corte d'Assise d'Appello di Venezia - la donna ha dovuto vivere nel corso della relazione uno stato emotivo che l’avrebbe portata al gesto estremo: prendere dal cruscotto dell'auto dopo la serata nel locale delle terme un coltello ed infierire sul fidanzato che era al volante con un fendente dritto al cuore.

Lasciarlo poi agonizzante sull’asfalto e fingere all’arrivo dei soccorsi (allertati da un automobilista di passaggio e non da lei) che qualcun altro lo avesse ferito in un litigio poco prima, fuori da un locale.

In primo grado la 34enne era stata condannata a 24 anni di carcere, descritta come “bugiarda, violenta, lucida, mai pentita”. 

Ed ora invece “Valentina Boscaro ha ucciso per esasperazione” dice la Corte d’Appello di Venezia “Colpì Mattia Caruso in stato d’ira, la loro era una coppia gravemente disfunzionale”. Insomma secondo la corte venne provocata e in qualche modo in quel frangente agì “in uno stato di alterazione emotiva”. Dopo anni di processi vince dunque la rilettura all’insegna del concetto di provocazione, per un omicidio maturato “in un contesto di forte tensione emotiva e di progressivo logoramento psicologico” frutto di una relazione segnata da conflitti, sopraffazioni e comportamenti violenti.

Non appena la condanna diventerà definitiva, Valentina Boscaro, oggi ai domiciliari, verrà reclusa in carcere per scontare la pena.