Politica di Redazione , 22/10/2026 12:07

Giornata dell’Autonomia, Stefani: “Ho proposto di celebrarla con 10 borse di studio per giovani"

Alberto Stefani
Alberto Stefani

"L’autonomia differenziata è oggi più che mai vicina e per questo dobbiamo guardare con attenzione alle idee dei nostri giovani che ne saranno i protagonisti. Il via libera alle intese dato dal Consigli dei Ministri dei giorni scorsi, ha le sue radici nella via indicata dai Veneti con il referendum consultivo di nove anni fa. Il 22 ottobre è una data che unisce storia e futuro della nostra regione. Per questa ricorrenza, ho proposto al Consiglio regionale di destinare a specifiche borse di studio i fondi che erano previsti per l’organizzazione di convegni”.
A dirlo è il presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani, nella Giornata dell’Autonomia che si celebra oggi nell’anniversario del referendum veneto.

Il 22 ottobre 2017 i Veneti hanno espresso la loro volontà e le loro aspirazioni, chiedendo liberamente e democraticamente di avere maggiori responsabilità nell’amministrazione della loro Regione e di contare su istituzioni più vicine ai cittadini. Si sono recati alle urne in oltre 2 milioni, di cui il 98% ha espresso il suo Si. È seguito un percorso non facile né breve ma oggi è imminente l’ultimo traguardo affidato al Parlamento”.

“Oggi è l’anniversario di una data storica che ho chiesto al Consiglio Regionale di celebrare con l’istituzione di 10 borse di studio riservate a studenti universitari che presentino progetti sui temi dell’Autonomia, del regionalismo differenziato, alle dinamiche di attuazione, degli interventi normativi e dei finanziamenti riguardanti i LEP e l’attribuzione delle funzioni previste dalla Costituzione. Un’iniziativa concreta che con le risorse per mettere in calendario congressi di esperti di oggi tende la mano agli esperti di domani, coloro che saranno presto depositari del progetto di riforma”.

La proposta del presidente Alberto Stefani prevede di mettere a bando 10 borse di studio del valore di 4.000 euro ciascuna, con cui la Regione del Veneto premierà altrettante tesi di laura o elaborati scientifici sull’autonomia regionale. La partecipazione al concorso è gratuita e riservata a studenti e studentesse di un’università italiana, nati in Veneto o residenti da almeno 5 anni, che non abbiano compiuto il ventiseiesimo anno di età.  “Sono certo che è una grande occasione per i giovani che potranno misurarsi su un tema così importante ma anche per le istituzioni regionali che hanno l’occasione di raccogliere idee e proposte nuove, formulate da chi è cresciuto come studente negli anni dell’impegno veneto verso l’autonomia. Chiedere la collaborazione dei giovani su un tema così importante significa riconoscerne il vero ruolo nella società: è la conferma che non sono il futuro ma il presente”.