L'eurodeputata Anna Maria Cisint a Padova contro moschea abusiva e tribunale islamico

"Bisogna cancellare e far togliere dal panorama associativo questa associazione, però intervenire anche in maniera radicale affinché qualsiasi situazione di questo tipo che accetta il ripudio, che accetta la poligamia, che accetta la pratica delle spose bambine, che vuole derimerle secondo il diritto della sharia venga cancellato".
Lo ha detto l'europarlamentare ed ex sindaco di Monfalcone Anna Maria Cisint partecipando ad un punto stampa assieme al segretario della Lega Matteo Salvini di fronte ad una sala di preghiera islamica a Padova.
L'europarlamentare si riferisce ad un cosiddetto tribunale islamico organizzato da un avvocato padovano, Omar Vanin. Presente in maniera defilata anche l'imam di origini somale Ali Schek Nur. "Non voglio parlare con costui - ha detto Cisint -, a dir la verità, purtroppo lui ha già parlato stamattina sui social: mi ha definita anziana, probabilmente in menopausa, forse anche avanzata. Non avrei niente da dire, perché forse lui mi venderebbe per mezzo cammello e quindi non ho nulla da dire".
In merito alla Moschea di Padova ha aggiunto: “Via Turazza è il simbolo dell’inginocchiamento della sinistra all’islam più radicale. Da oltre dieci anni intere famiglie qui vivono sotto assediati dalla moschea irregolare, tra soprusi, minacce ed intimidazioni. Qui l’amministrazione ha ceduto agli abusi e alle prevaricazioni, abbandonando i cittadini che chiedono soltanto legalità. Non possiamo tollerare che qualcuno pretenda di sostituire le nostre leggi con la Sharia, come nel caso del “Tribunale islamico” nato proprio a Padova. Stiamo subendo un attacco allo Stato di diritto, che ora richiede risposte forti. Per questo, come Lega, presenteremo una proposta di legge per mettere al bando le organizzazioni che perseguono la sovversione dell’ordinamento costituzionale e la creazione di ordinamenti paralleli fondati su precetti religiosi incompatibili con la nostra Costituzione, punendo chi le promuove, organizza, dirige, finanzia o vi partecipa. Una misura che si aggiungerà al nostro pacchetto antiradicalizzazione, già depositato in Parlamento, per regolamentare le confessioni religiose prive d’intesa e impedire altri casi come via Turazza. In Italia si rispettano le leggi italiane, non si impone la Sharia” ha concluso Cisint.

