AMMINISTRATIVE | Fratelli d'Italia serra i ranghi in vista del voto padovano

Una sala piena, dieci sindaci da ogni angolo della provincia, amministratori, eletti e tanti giovani. È in questo clima che si è riunito il Coordinamento provinciale di Fratelli d'Italia, presieduto da Mauro Fecchio, alla presenza dell'assessore regionale al bilancio Filippo Giacinti. Il messaggio uscito dalla serata è netto: a Padova Fratelli d'Italia ha cambiato passo, si sta dando un'organizzazione solida e vuole essere protagonista sul territorio.
Un partito coeso: «Questo è un punto di partenza»
Il Presidente Fecchio ha aperto i lavori rivendicando l'unità ritrovata. «In questa fase storica non possiamo permetterci di disperdere energie in questioni personali», ha detto. «Giorgia Meloni e il partito stanno affrontando questioni internazionali gravissime, con i nostri soldati impegnati in aree di crisi a tutela degli interessi nazionali, e sfide interne altrettanto impegnative, dal bilancio alla sicurezza. Il nostro compito è lavorare per consolidare le posizioni conquistate, senza perderci in personalismi inutili e sterili. Chi ha qualcosa da dire venga qui, in coordinamento: questo è il luogo del confronto, e qui tutti saranno ascoltati. Siamo un partito che include, non che esclude. Quello che abbiamo ottenuto in questi mesi non è un punto d'arrivo, è un punto di partenza. Vogliamo rimettere al centro la destra padovana, una storia che non è inferiore a nessun'altra».
I risultati: «Una forza politica centrale nel territorio»
Sul bilancio di questi mesi si è soffermato l'assessore regionale Filippo Giacinti. «Oggi Fratelli d'Italia è una forza politica centrale nel nostro territorio provinciale. Alle elezioni provinciali 250 amministratori, molti dei quali civici, hanno scelto i candidati di Fratelli d'Italia: è il segno della fiducia che il territorio ripone nel nostro progetto. Dal 31 luglio il partito dà un'immagine di grande compattezza. Ora dobbiamo dare risposte concrete, attraverso una filiera che va dai Comuni alla Provincia, alla Regione, al Parlamento. Il consenso che abbiamo ricevuto ci dà la possibilità di essere protagonisti e di trasformare questa forza in risposte concrete per il territorio». In Provincia, per la prima volta, deleghe di peso. Il cambio di passo si misura anzitutto in Provincia, dove Fratelli d'Italia esprime tre consiglieri con deleghe strategiche. Michele Sigolotto, il consigliere più votato in assoluto, è Vicepresidente della Provincia con la delega intera alla viabilità: un ruolo che per la prima volta dà alla Bassa Padovana una figura di primo piano e ai sindaci un interlocutore diretto. A Luigi Sabatino va la delega ai trasporti, mentre Enrico Turrin si occuperà di sicurezza, polizia provinciale, caccia e pesca e memoria storica. Da oggi chi amministra un Comune padovano trova in Fratelli d'Italia una porta aperta in Provincia.
Negli enti, una presenza che cresce
Lo stesso slancio riguarda gli enti del territorio. Gianfranco Vezzaro guida ATER Padova, riportando il partito alla presidenza dell'ente che si occupa della casa pubblica. Giulia Stevanato, Presidente di Gioventù Nazionale, è stata nominata consigliere dell'ESU e diventa un riferimento per il mondo universitario. Gabriele Volponi, sindaco di Masera di Padova, entra in Acque Venete, mentre Lisa Bregantin è la neo Presidente dell'ATS dell'area Saccisica. Stefania Malparte, sindaco di Battaglia Terme, è componente del Consiglio direttivo del Parco Regionale dei Colli Euganei. In pochi mesi il
partito ha costruito presenze che gli permettono di fare politica in modo diretto con gli amministratori e, attraverso di loro, con i cittadini.
Un partito che si organizza
Il cuore della serata è stato l'assetto organizzativo. Il Presidente Fecchio ha definito la squadra del Coordinamento eletto dal congresso del 31 luglio: Elisabetta Baldi è Vice Presidente con delega all'Organizzazione, Lisa Bregantin è confermata al Tesseramento, Raffaele Zanon segue gli Enti locali, Davide Mauri le Elezioni e Clara Selmin è il nuovo Tesoriere. Nelle prossime settimane saranno assegnate le deleghe alla comunicazione e all’ufficio stampa, a cui seguiranno altre deleghe tematiche e territoriali.
«Andiamo verso il 2027 e il partito deve esserci con la massima partecipazione», ha spiegato la Vice Presidente Elisabetta Baldi. «A Padova attiveremo i 44 dipartimenti tematici del partito, rimasti troppo a lungo in secondo piano. Vogliamo eventi aperti a imprenditori, giovani e cittadini. Il lavoro è tanto: se vogliamo farlo bene, dobbiamo essere in tanti».
La sede: una casa per tutta la comunità
Con la serata è partito anche l'iter per la nuova sede provinciale a Padova, probabilmente in zona Chiesanuova, con sala riunioni, uffici e ampio parcheggio. Non sarà solo un presidio logistico ma una casa della comunità padovana, dove si terranno le conferenze serali, lavoreranno i dipartimenti e si incontreranno iscritti, circoli e giovani. Sarà arredata con il contributo di tutti.
I prossimi appuntamenti
Il calendario è già fitto. È in preparazione un incontro con i sindaci del partito e dell'area, mentre tra il 30 settembre e il 7 ottobre si terranno le assemblee dei presidenti di circolo dell'Alta e della Bassa Padovana. Ai primi di novembre la comunità si ritroverà per la cena tricolore. Tra fine anno e inizio 2027 è in programma una conferenza programmatica provinciale, per costruire un programma comune su tutta la provincia in vista delle amministrative.

