Borse di studio universitarie: dal Governo Meloni 288 milioni per il 2026-2027

“Un segnale tangibile e di forte attenzione verso gli studenti universitari e le loro famiglie. Il provvedimento con cui il Governo Meloni incrementa di 288 milioni di euro il Fondo Integrativo Statale (FIS) per l’anno accademico 2026-2027 rappresenta una risposta tempestiva ed efficace a difesa del diritto allo studio”.
Con queste parole Enoch Soranzo, Presidente della VIª Commissione consiliare del Veneto, accoglie con favore il potenziamento delle risorse statali dedicate alle borse universitarie. “Si tratta di un intervento cruciale per la programmazione del prossimo anno accademico - sottolinea Soranzo -. I fondi del PNRR – che per il Veneto valevano circa 10 milioni di euro – erano una misura una tantum che per il 2026-2027 si sarebbe esaurita. Il Governo non solo è intervenuto sostituendo quelle risorse con i fondi ordinari del FIS, ma ne ha sensibilmente aumentato la dotazione complessiva. In base ai consueti criteri di riparto ministeriali, stimiamo che la quota destinata al Veneto si attesterà attorno ai 18,5 milioni di euro aggiuntivi, garantendo un incremento netto rispetto alle dotazioni precedenti”.
"Questo provvedimento – prosegue Soranzo – conferma come per il Governo Meloni, così come per la Regione Veneto, il diritto allo studio sia una priorità assoluta fondata su un principio chiaro: abbattere le barriere economico-sociali di partenza per permettere a tutti di esprimere il proprio valore. Lo studio non deve dipendere dal contesto di provenienza della famiglia, ma deve dare a ogni giovane la reale possibilità di intraprendere un percorso formativo e universitario, valorizzando e premiando il merito sul campo. Una linea d'azione coerente con l'impegno costante che portiamo avanti anche su misure fondamentali come i buoni scuola e i buoni libri. Siamo pienamente consapevoli delle difficoltà che i bilanci domestici e familiari affrontano in questa fase economica; dare risposte solide sulle borse di studio significa sostenere concretamente le famiglie e, al contempo, puntare sul futuro. Investire sulla formazione vuol dire infatti preparare competenze fresche, pronte e qualificate, indispensabili per dare linfa al nostro tessuto produttivo e imprenditoriale".

