Centenaro:"Nuovo modello sociale per rispondere alle esigenze delle famiglie e della terza età"

“L’uscita odierna condivisibile del Governatore del Veneto Alberto Stefani sul tema dell’assistenza agli anziani conferma quanto sia necessario affrontare con una visione nuova una questione che riguarda già il presente, ma soprattutto il futuro delle nostre comunità”.
Lo dichiara il deputato Giulio Centenaro, sottolineando la necessità di una programmazione organica per la terza età.
“Gli anziani sono cambiati, vivono più a lungo e hanno esigenze diverse rispetto al passato. La qualità della vita conquistata negli anni deve essere accompagnata da servizi adeguati. Per questo dobbiamo intervenire su due fronti: potenziare le RSA e, contemporaneamente, sostenere concretamente le famiglie che scelgono e possono mantenere l’anziano a casa”.
“Non dobbiamo scegliere tra famiglia e RSA. Dobbiamo costruire un sistema nel quale assistenza domiciliare, servizi sociali, sanità e strutture residenziali lavorino insieme, offrendo alla persona e alla famiglia la soluzione più adatta alle diverse necessità”.
Secondo Centenaro, inoltre, è necessario superare il modello tradizionale della “casa di riposo”.
“Le RSA del futuro devono essere luoghi di assistenza, ma anche di vita, aggregazione e socializzazione, aperti al territorio e capaci di mantenere l’anziano dentro una rete di relazioni. Non soltanto strutture sanitarie, quindi, ma luoghi nei quali la persona possa continuare a vivere con dignità e qualità”.
"Anche nel Camposampierese occidentale dobbiamo iniziare a ragionare in prospettiva, verificando il fabbisogno attuale e quello dei prossimi anni e costruendo una proposta organica”.
“In quest’ottica – prosegue Centenaro – credo meriti di essere valutata anche Santa Giustina in Colle come possibile ubicazione di una nuova RSA, considerata la sua posizione a ridosso di Camposampiero e la vicinanza all’importante presidio ospedaliero. Non una scelta già definita, ma un’ipotesi concreta da approfondire nell’ambito di una programmazione complessiva del territorio”.Dobbiamo pensare oggi a ciò che servirà domani. Investire nella terza età significa investire nelle famiglie, nella dignità delle persone e nella qualità della vita delle nostre comunità”. Per questo ritengo necessario aprire un confronto con Comuni, Regione, Azienda sanitaria, operatori e realtà sociali, affinché il Camposampierese possa dotarsi di una strategia moderna e lungimirante: più assistenza domiciliare per chi vuole restare a casa e nuove strutture di qualità per chi necessita di assistenza residenziale”.

