Politica di Redazione , 01/09/2026 12:00

VIDEO | Legge sul fine vita in Consiglio Regionale, Stefani: "Potenziamo le cure palliative"

Alberto Stefani

Il Presidente della Regione Veneto, Alberto stefani, è intervenuto in Consiglio Regionale nel corso della discussione della legge di iniziativa popolare sul “fine vita” proposta con 9 mila firme dall’associazione Coscioni e già bocciata dall’Aula per un voto nel 2024.

Sono stati proposti proprio dal Presidente numerosi emendamenti che di fatto cambiano di molto il testo originale. L'intento è di chiarire a tutti che la legge veneta “arginerà” il suicidio assistito ai soli casi davvero disperati in cui i medici, e primo di tutti proprio gli esperti di cure palliative, certificheranno che non c’è altra strada che assicuri giornate dignitose al malato terminale che ha chiesto il “fine vita” per se stesso. Annunciato anche il potenziamento della cure palliative. 

"Oggi andiamo ad approvare una legge che non istituisce il suicidio medicalmente assistito. Il suicidio medicalmente assistito è un istituto che è stato delineato dalle sentenze della Corte Costituzionale, in particolare nel 2025 e nel 2026. Quindi oggi dire che si istituisce il suicidio medicalmente assistito significa dire una cosa falsa dal punto di vista giuridico. Abbiamo presentato una serie di emendamenti che potenziano le cure palliative e che soprattutto permettono un accesso prioritario a chi ne fa richiesta", ha spiegato il Presidente Stefani.
"Abbiamo garantito l'istituzione di un comitato bioetico regionale che dia le linee guida ai comitati bioetici di pratica clinica a livello territoriale. Abbiamo ribadito i principi della sentenza che stabiliscono che il medico può agire su base volontaria e che quindi non è una eterosomministrazione".
Stefani ha poi ribadito: "Credo sia rispettoso nei confronti dei propri cittadini dire le cose come stanno, sapendo che c'è una sentenza auto-applicativa della Corte contro la quale non si può andare. Peraltro non c'è una norma nazionale".