MONSELICE | Fabio Conte ci riprova e si candida a sindaco

Fabio Conte, 68 anni, pediatra è stato sindaco di Monselice dal 1999 al 2009 e anche assessore provinciale. Oggi è capogruppo uscente di Fratelli d’Italia e attuale consigliere di minoranza a Monselice, dove è stato candidato a sindaco anche alla scorsa tornata elettorale.
La Città della Rocca torna al voto per le elezioni amministrative che si terranno il 24 e 25 maggio, con turno di ballottaggio il 7 e 8 giugno e Fabio Conte si ricandida. Ad appoggiarlo Fratelli d’Italia, Forza Italia e alcune liste civiche. "Non siamo interessati a parlare di dinamiche interne o di litigi fra partiti, perché ai cittadini queste cose non interessano”. L'ex primo cittadino chiarisce fin da subito l’impostazione del progetto politico che rappresenta. “L’attuale amministrazione ha un modo di fare politica con il quale non siamo mai stati d’accordo, cosa che in un anno e mezzo di opposizione non abbiamo mai spesso di evidenziare. In occasione del bilancio avevamo avanzato un appello preciso: avevamo chiesto un cambio di rotta, un segnale concreto per facilitare il dialogo e costruire eventuali percorsi condivisi in futuro. Questo cambio, però, non c’è stato”.
Particolare attenzione è stata posta sui temi sociali: “Abbiamo chiesto maggiore sensibilità verso le famiglie, intervenendo su questioni fondamentali come le tariffe, il trasporto scolastico e l’aliquota IRPEF. A Monselice, l’esenzione si ferma a 11.000 euro: una soglia che riteniamo troppo bassa e che non tiene conto, forse perché le ignora, delle difficoltà economiche in cui si trovano molte famiglie. Crediamo che queste scelte non rispecchino i bisogni reali dei cittadini. Per questo motivo era inevitabile prendere atto che non si poteva trovare una convergenza: più che una questione nomi, la differenza è nella visione”.
Conte evidenzia quindi la necessità di un cambio profondo: “La politica fatta a Monselice negli ultimi anni è stata lontana dalla gente e noi vogliamo invertire questa rotta. Mi è stato chiesto di mettermi a disposizione di questo progetto e ho accettato con entusiasmo. Monselice è una città che va rimessa in carreggiata: tutti gli indicatori ci dicono che la situazione sta peggiorando. E purtroppo, se non ci sarà una svolta rispetto alle politiche degli ultimi anni, questo peggioramento continuerà”.

