Soranzo su sospensione raccolta Coprob:"Ho chiesto al ministro Urso di monitorare la vicenda"

"La decisione di Coprob di sospendere la raccolta della barbabietola per la campagna 2026 è un segnale che non possiamo ignorare e che impone una mobilitazione immediata di tutti i livelli istituzionali." A dichiararlo è Enoch Soranzo, Consigliere regionale del Veneto (Fratelli d'Italia), che da oltre due anni segue in prima linea le criticità legate allo stabilimento di Pontelongo.
"Seguo da vicino l'evoluzione della situazione dello Zuccherificio di Pontelongo con estrema attenzione," spiega Soranzo. "Per questo motivo, mi sono già interfacciato direttamente con il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, il Senatore Adolfo Urso, al quale ho chiesto di monitorare con il massimo scrupolo la vicenda. È fondamentale garantire la massima tutela ai lavoratori e salvaguardare un comparto, quello dello zucchero, che rappresenta un'eccellenza e un presidio strategico per l'economia del nostro territorio."
In questo contesto, Soranzo esprime pieno supporto alla comunità locale: "Voglio ribadire la mia totale vicinanza e il massimo sostegno all’Amministrazione Comunale di Pontelongo. Siamo al fianco del Sindaco e di tutta la Giunta in questa battaglia: il Comune non è solo e continueremo a lavorare in sinergia affinché le istanze del territorio trovino ascolto immediato nelle sedi romane e veneziane. La coesione tra istituzioni è l’unica strada per difendere l’identità produttiva di questa comunità."
Sul fronte regionale, il Consigliere sottolinea la stretta sinergia con la Giunta: "Il dialogo con l'Assessore all’Agricoltura Dario Bond è costante. In questo bilancio sono già stati previsti 600.000 euro di aiuti specifici per la filiera della barbabietola, un segnale concreto della volontà della Regione di non abbandonare i produttori."
Tuttavia, Soranzo rilancia la necessità di un intervento strutturale: "Gli aiuti economici sono un primo passo fondamentale, ma ho condiviso con l'Assessore l'urgenza di definire una strategia di lungo periodo. Non basta tamponare l'emergenza: serve un piano che dia certezze agli agricoltori e prospettive industriali allo stabilimento. La filiera bieticolo-saccarifera veneta non può e non deve sparire." "Continuerò a fare da ponte tra il territorio e il Governo centrale – conclude Soranzo – affinché nessuna famiglia resti indietro e affinché la terra veneta continui a essere protagonista in un settore così vitale per la nostra sovranità alimentare."

