Sanità, Soranzo: "Patrimonio immobiliare, stop ai costi. Investire in ospedali e tecnologie"

Trasformare i costi di gestione degli immobili dismessi in risorse fresche per la sanità veneta.
È questo l’obiettivo del Progetto di Legge depositato oggi dal Consigliere regionale Enoch Soranzo, primo firmatario della proposta intitolata "Disposizioni per il censimento e la valorizzazione del patrimonio immobiliare delle aziende e degli enti del Servizio Sanitario Regionale".
La proposta nasce da un’analisi pragmatica della situazione attuale: molte strutture sanitarie non più utilizzate (ex ospedali, poliambulatori o sedi amministrative) rappresentano oggi un onere per i bilanci delle ULSS a causa di costi di manutenzione e sorveglianza.
"Non possiamo permettere che il patrimonio pubblico si deteriori diventando un costo, mentre il sistema sanitario necessita di continui investimenti per l'ammodernamento tecnologico e il potenziamento del territorio - dichiara Enoch Soranzo -. Con questa legge introduciamo un meccanismo virtuoso basato su tre pilastri: conoscenza, valore ed etica del reinvestimento."
Le principali novità del PDLR:
- L’Anagrafe Unica (AURIS): Viene istituita l’Anagrafe Unica Regionale degli Immobili Sanitari per mappare in modo uniforme e digitale ogni bene, superando l’attuale frammentazione delle informazioni.
- Valorizzazione prima della vendita: La legge impedisce la "svendita" del patrimonio degradato. Attraverso accordi di programma con i Comuni, gli immobili verranno riqualificati urbanisticamente prima di essere alienati, con una priorità assoluta per funzioni sociali: Senior Housing, residenze universitarie e co-housing per anziani.
- Reinvestimento vincolato: I proventi delle vendite rimarranno nel bilancio dell’azienda sanitaria proprietaria ma con un vincolo di destinazione preciso: manutenzione straordinaria degli ospedali, acquisto di nuove tecnologie mediche e potenziamento delle Case della Comunità.
"Il cuore politico di questa norma è l'articolo 5 - continua Soranzo -. Ogni euro recuperato dalla dismissione del superfluo tornerà direttamente ai cittadini sotto forma di servizi sanitari migliori. È una visione strategica di rigenerazione urbana che sposa la responsabilità fiscale con il diritto alla salute. Il Veneto si conferma così all'avanguardia nella gestione efficiente della cosa pubblica".
La legge prevede inoltre una clausola di trasparenza: la Giunta regionale dovrà presentare ogni anno una relazione dettagliata al Consiglio sulle alienazioni effettuate e sull’effettivo reinvestimento delle somme, garantendo il pieno controllo democratico sui fondi recuperati.

