Politica di Redazione , 29/12/2025 7:33

POLITICA | Massimo Bitonci si è dimesso da deputato, lettera di commiato letta in aula

Massimo Bitonci
Massimo Bitonci

Massimo Bitonci si è dimesso da deputato per incompatibilità con il ruolo in Giunta Regionale del Veneto, per il quale ha optato. 
Il vice presidente di turno Fabio Rampelli ha letto la sua lettera di commiato che è stata sottolineata da un applauso dell'Emiciclo. Queso il testo: "Onorevole Presidente, ai sensi dell'articolo 66 della Costituzione, delle disposizioni regolamentari vigenti e della normativa in materia di incompatibilità, rassegno formalmente le mie dimissioni dalla carica di Deputato della Repubblica, a seguito della mia nomina ad Assessore della Regione del Veneto.
Si tratta di una scelta dovuta sotto il profilo istituzionale, che compio nel pieno rispetto della legge e delle funzioni pubbliche, ma anche di una decisione profondamente coerente con il mio percorso politico e con il legame che mi unisce al territorio che rappresento. Ho sempre concepito l'impegno politico come uno strumento concreto per dare risposte ai cittadini e per contribuire allo sviluppo delle comunità locali; oggi ritengo che questo impegno possa esprimersi in modo ancora più diretto ed efficace nell'ambito dell'amministrazione regionale.
Nel corso del mandato parlamentare ho avuto l'onore di rappresentare il Veneto in quest'Aula, portando le istanze di una terra laboriosa, dinamica e ricca di competenze, e partecipando ai lavori parlamentari con spirito di servizio e senso di responsabilità.
Ritengo che il senso delle istituzioni richieda scelte chiare, trasparenti e orientate esclusivamente all'interesse generale. In questa prospettiva, ho ritenuto doveroso optare per l'incarico assunto presso la Regione del Veneto, al quale intendo dedicare il massimo impegno, consapevole delle sfide che attendono il nostro territorio: dal sociale alla sanità, dallo sviluppo economico all'innovazione, dalla sicurezza alla qualità della vita delle nostre comunità.
Le dimissioni dal mandato parlamentare non rappresentano un disimpegno, ma una diversa assunzione di responsabilità. Continuerò a operare al servizio del Veneto e dei suoi cittadini, con la stessa determinazione e lo stesso radicamento territoriale che hanno caratterizzato la mia attività parlamentare, mantenendo un rapporto leale e costruttivo con le istituzioni nazionali.
Desidero ringraziare il Presidente, l'Ufficio di Presidenza, i colleghi di tutti i gruppi parlamentari, nonché i funzionari e il personale della Camera dei deputati per il lavoro svolto con professionalità e dedizione.
Il confronto vissuto in quest'Aula ha rappresentato un'importante occasione di crescita umana e politica.
Un ringraziamento particolare va ai cittadini che mi hanno sostenuto e che ho avuto l'onore di rappresentare. A loro va il mio rispetto più profondo e l'impegno a continuare a operare, in altre forme, con la stessa passione e attenzione al bene comune, restando sempre legato a questa Istituzione e al dialogo con il Parlamento.
Confidando che la Camera voglia prendere atto delle presenti dimissioni, porgo, Signor Presidente, i miei più cordiali saluti".