Politica di Redazione , 10/04/2021 13:20

Lorenzoni: Fate entrare i familiari nelle case di riposo

Arturo Lorenzoni

“Faccio mie, e mi impegno a sottoporle nelle sedi più opportune, le richieste avanzate stamane da Anchise, comitato nazionale famiglie rsa, rsd, sanità: è urgente consentire l’accesso dei familiari, mediante un protocollo, nelle case di riposo di Padova e del Veneto”. Il Portavoce dell’opposizione in Consiglio regionale, Arturo Lorenzoni, lo annuncia in occasione della manifestazione che si è tenuta stamattina in piazza dei Signori, a Padova. “La pandemia sta mettendo a dura prova la salute, anche psichica, dei circa 17mila anziani che sono ospitati nelle 355 strutture residenziali della Regione – commenta lo stesso Lorenzoni – Molti di loro non sono in grado di gestire una videochiamata whatsapp, negli ultimi mesi l’unico contatto visivo con i parenti”. La tecnologia sì aiuta, ma spesso il collegamento si inceppa. “Per tante persone della terza età guardare negli occhi, di persona, i propri figli o nipoti è la miglior medicina”. La stragrande maggioranza degli stessi ospiti e degli operatori sanitari sono stati vaccinati, ancora nel periodo invernale. Motivo per cui, aggiunge Lorenzoni, “l’amministrazione regionale è tenuta a fornire delle indicazioni chiare e univoche in merito alle visite di persona, pur con tutte le precauzioni del caso, da parte della rete familiare. Sia individuato un criterio uniforme in tutto il Veneto, in modo che non vi siano differenze fra i diversi territori”. “Vanno incentivate tutte quelle strade percorribili, nella massima sicurezza e protezione, per far sentire agli anziani il calore e la vicinanza dei parenti”. “In quasi tutte le Ulss sono permesse le visite ai degenti no covid nei vari ospedali – conclude – Un quarto d’ora al giorno, una sola persona. Pure nelle rsa sia redatto uno specifico programma, con criteri generali validi per tutti”.