Politica di Redazione , 23/03/2021 17:07

+Europa: "Zaia ha dimostrato di non meritarsi l'autonomia"

Nalin, + Europa

“La realtà sta presentando il conto: ai Veneti e al presidente Zaia. La nostra Regione, ben lontana dall’essere l’eccellenza che per anni ci siamo sentiti raccontare dalla propaganda leghista, è malinconicamente in zona retrocessione nella gestione della pandemia e soprattutto della campagna vaccinale.  Il coordinamento della sanità pubblica ha messo nero su bianco che in Veneto ci sono state scelte sbagliate, ritardi e confusione che hanno generato il rallentamento delle somministrazioni". Lo scrivono Anna Lisa Nalin, Membro Segreteria Nazionale +Europa e Corrado Cortese, Portavoce Veneto +Europa.

“Di fronte al fallimento certificato dai fatti, - dicono -  Zaia reagisce lanciando le prenotazioni on line: speriamo che per una volta agli annunci seguano azioni concrete perché in questa guerra contro la pandemia la Regione ha già commesso troppi errori. Per settimane siamo stati ad inseguire la telenovela di 27 milioni di dosi proposte da fantomatici intermediari a cui il presidente Zaia aveva dato credito, mentre il piano vaccinale Veneto stava annaspando. Ora ci sono le dosi nei frigoriferi mentre la vaccinazione per gli over 80 va avanti a rilento e la platea è stata allargata in modo casuale ad altre categorie (e non si sa nemmeno bene a quali)”.

“Per volere l’Autonomia bisogna anche saper gestire e prendersi le responsabilità conseguenti. Zaia ha dimostrato di non esserne all’altezza e quindi di non meritarsi l’autonomia che ha promesso i Veneti. Quella di Zaia è una autonomia di comodo che si nutre di propaganda, ma ora serve quella dei fatti.  L’ultima, amara dimostrazione è quello che è successo a Treviso, proprio in casa del Presidente, dove il cervellone per le prenotazioni è andato in tilt. Serve un cambio di rotta, immediatamente”.