ECONOMIA | Padova ha perso 400 negozi negli ultimi 12 anni

In dodici anni Padova ha perso oltre 400 negozi tra centro storico e quartieri: un quarto delle attività commerciali presenti nel 2012 non c’è più.
Il dato arriva da un’analisi di Confcommercio, che parla di desertificazione commerciale e lancia un appello al Governo, insieme ad Anci, per destinare direttamente ai Comuni le risorse del Fondo per la rigenerazione urbana, premiando i progetti che sappiano integrare infrastrutture e rilancio del tessuto economico.
A Padova, nel periodo 2012–2024, il saldo è negativo per 407 negozi: 205 in centro, 202 nei quartieri. A calare soprattutto i settori tradizionali, come abbigliamento, libri, giocattoli e ferramenta. Crescono invece farmacie, telefonia, computer e soprattutto l’ospitalità, trainata dagli affitti brevi.
“Avanti di questo passo – avverte Patrizio Bertin, presidente di Confcommercio Veneto e Ascom Padova – le città chiuderanno non per ferie, ma per assenza di negozi. Senza commercio di vicinato non c’è comunità”.
L’associazione propone dunque al Comune un protocollo d’intesa sul modello di quello già attivato a Vicenza, che punta a favorire la riapertura dei negozi sfitti da oltre un anno attraverso la collaborazione con i proprietari, la riduzione dei canoni e iniziative congiunte su turismo, cultura, urbanistica e commercio.
L’obiettivo è uno solo: una Padova più viva e attrattiva, capace di rigenerare quartieri e centro storico e di evitare il declino.

