Immatricolazioni auto, ad ottobre +6,60% nel padovano, addirittura +9,08 in Veneto

Un po' meno, ma comunque cresce.
Si parla del mercato automobilistico in Italia che con 131.921 immatricolazioni pari a un aumento del 4,81% rispetto alle 125.864 iscrizioni registrate nello stesso mese dell'anno precedente porta il totale dei primi dieci mesi dell'anno a un complessivo di 1.400.991 immatricolazioni con un incremento dell'8,32 sul 2025.
Va meglio in Veneto dove la crescita di ottobre, con 10.467 immatricolazioni, porta al 9,08% il guadagno sul pari mese dell'anno precedente e va bene, seppur non come in regione, in provincia di Padova dove l'immatricolato di ottobre ha raggiunto quota 2.003 vetture pari al 6,60% in più rispetto ad un anno fa. Analogo ragionamento, ma a posizioni invertite, per i primi 10 mesi col Veneto che con 95.830 vetture immatricolate rispetto alle 86.686 di ottobre 2025 segna un +10,55% e Padova, che con 19.369 auto immatricolate da gennaio a ottobre rispetto alle 17.214 dei primi dieci mesi del 2025 fa salire l'asticella del 12,52%.
"Se ci guardiamo indietro - commenta il presidente dei concessionari auto di Confcommercio Padova, Massimo Ghiraldo - direi che non possiamo lamentarci. Il segno "più" che da qualche mese registriamo è senz'altro positivo anche se qualche intervento strutturale potrebbe dare maggior vigore ad un mercato che resta pur sempre "tra color che son sospesi", ovvero si potrebbe fare molto meglio se politiche strutturali consentissero a tutti i cittadini di poter accedere alle tecnologie a zero o bassissime emissioni. Perchè di una cosa possiamo essere certi: gli automobilisti non vanno convinti ma vanno messi nelle condizioni di scegliere di sposare la transizione rendendo quest'ultima conveniente". A sostegno di quanto asserito da Ghiraldo vi è il boom delle ibride plug-in che dimostra chiaramente che, in presenza di una convenienza reale, la clientela non si tira indietro. Al contrario, con le elettriche pure che oscillano tra il 6 e il 7%, la transizione italiana rimane ferma ai box. "Pensare che le tecnologie a zero emissioni possano decollare da sole - completa il ragionamento il presidente dei concessionari di Confcommercio Padova - senza leve abilitanti, rischia di essere nè più nè meno che un miraggio!".
E allora si spera nel Parlamento, o nel Governo stesso, chiamati a cogliere l'occasione di arrivare ad una vera riforma, che permetta alla transizione di non restare solo sulla carta. In attesa che la politica batta un colpo, vediamo come si sono distribuite sui singoli marchi le preferenze degli automobilisti padovani. Ancora una volta è Toyota a registrare il numero più alto di immatricolazioni nel mese. Sono 191 le auto appannaggio del colosso giapponese che però, rispetto allo stesso mese dell'anno scorso, ne perde 5 che significano il -2,55%. Continua l'exploit di Kia che passa da 101 a 153 vetture immatricolate cosa che, in termini percentuali, significa +51,49%. Bene ancora Fiat che dalle 89 vetture di un anno fa raggiunge quota 131 e dunque segna un +47,19%. In flessione Volkswagen che pur immatricolando 122 vetture perde il 22,29% visto che un anno fa era a quota 157. Numeri più contenuti ma balzi in termini percentuali molto consistenti riguardano i marchi per così dire nuovi, in massima parte cinesi. BYD raddoppia: da 23 passa infatti a 46 (100%), Jaecoo da 23 sale a 33 (43,48%), Leapmotor da 12 a 42 (250%), Lepas da 0 a 15, MG da 54 a 76 (40,74%) e Omoda da 19 a 56 (194,74%). Fanno bene Jeep (da 20 a 31); Porsche da 23 a 33; mentre Tesla, un tempo sinonimo dell'elettrico ma oggi decisamente in buona compagnia, passa da 14 a 16.

