CNA Padova Rovigo: "Paghiamo ogni giorni la mancanza dell'Alta Velocità"

La mancanza dell'Alta Velocità a Padova torna a far discutere.
In queste ultime ore sono state completate le opere civili, l’armamento ferroviario e l’attrezzaggio tecnologico del primo lotto della linea tra Verona e Bivio Vicenza. Il traguardo previsto dal PNRR è stato raggiunto entro il 30 giugno 2026. Sono ora in corso le prove, le verifiche e i collaudi propedeutici all’attivazione della tratta, prevista nel 2027.
Comune di Padova e Camera di Commercio hanno scritto a Salvini chiedendo di fare chiarezza sui tempi dell’alta velocità a Padova e sulla nuova stazione. Anche il presidente di Cna Padova e Rovigo Luca Montagnin si associa all'iniziativa del Sindaco Giordani e del Presidente Santocono e segnala come gli artigiani paghino ogni giorno il costo della mancata infrastrutturazione del territorio come un fardello di mancata competitività che grava sui nostri prodotti e i nostri servizi.
"Cna Padova e Rovigo condivide appieno la richiesta del Sindaco Giordani e del Presidente della Camera di Commercio di Padova e del Veneto Antonio Santocono sul tema del grave ritardo nella progettazione e nella realizzazione dell’Alta Velocità ed Alta Capacità ferroviaria sulla tratta Vicenza-Padova-Venezia - dichiara Luca Montagnin, presidente di Cna Padova e Rovigo. - Come artigiani paghiamo ogni giorno il costo della mancata infrastrutturazione del nostro territorio come un fardello di mancata competitività che grava sui nostri prodotti e i nostri servizi. Gli investimenti sulla rete ferroviaria per il trasporto passeggeri e per il trasporto delle merci è senza dubbio una priorità strategica per il futuro sviluppo di un sistema economico locale che nei decenni ha dato dimostrazione concreta di saper contribuire allo sviluppo del Paese. Il tratto dell’Alta Velocità-Alta Capacità tra Vicenza, Padova e Venezia è infatti un nodo strategico pensato dell’Europa per connettere il sistema vitale delle imprese del nostro territorio con il resto del Continente, Da Kiev a Lisbona - aggiunge -. I prodotti e i servizi di cui sono protagonisti i nostri artigiani sono infatti spesso pienamente integrati di quella catena del valore che fa del Veneto uno dei principali nodi continentali della produzione e dello sviluppo in Europa e nel mondo. Tutto ciò vale a maggior ragione per un’area, quella del Padovano, che si configura come un centro logistico strategico per il Nordest e in cui la rotaia ha un peso importante grazie a realtà di eccellenza come Interporto di Padova che potrebbe giovarsi di una nuova infrastruttura in grado di "liberare" binari e slot per le merci. Sottoscriviamo quindi l’appello di Comune e Camera di Commercio perché si affronti con celerità ed efficacia la realizzazione dell’opera, anche utilizzando i fondi non spesi del Pnrr" ha concluso Montagnin.

