Economia di Redazione , 01/04/2026 12:54

Stop ai finti artigiani: dal 7 aprile solo chi è iscritto all'albo può definirsi artigiano

Un artigiano
Un artigiano

Dal 7 aprile cambia in modo netto il perimetro entro cui si può parlare di “artigianato”. Con l’entrata in vigore della Legge annuale per le PMI, le denominazioni “artigianato” e “artigianale” potranno essere utilizzate esclusivamente dalle imprese iscritte all’Albo delle imprese artigiane.
Una svolta attesa da anni che mette fine a un’ambiguità normativa che ha consentito, troppo spesso, un utilizzo improprio e ingannevole di termini associati alla qualità e al saper fare. Da oggi il principio diventa chiaro: non basta dichiararsi artigiani, bisogna esserlo davvero. La norma introduce anche un sistema sanzionatorio particolarmente severo per scoraggiare ogni abuso: per chi utilizza impropriamente tali denominazioni sono previste sanzioni fino all’1% del fatturato, con un minimo di 25.000 euro per ciascuna violazione. “Fine della concorrenza sleale: vince l’autentica eccellenza dell’artigianato made in Italy - ha dichiarato il Presidente nazionale di Confartigianato Marco Granelli -. Questa norma riconosce finalmente il valore autentico dei prodotti artigiani e tutela i consumatori”.

La novità avrà effetti rilevanti su numerosi comparti simbolo del made in Italy, dall’alimentare alla moda fino all’artigianato artistico e tradizionale, contribuendo a rafforzare l’identità e la credibilità delle produzioni autentiche.

In provincia di Padova sono 23.884 le imprese iscritte all’albo delle imprese artigiane, secondo l’elaborazione dell’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese Veneto su dati Unioncamere-Infocamere. Il maggior numero di aziende appartiene al comparto casa (Edilizia, impianti, legno). Si tratta di 11.396 imprese con 23.637 addetti. Nella manifattura operano 5.846 imprese che danno lavoro a 22.191 addetti (alimentazione, artistico, meccanica, moda). Il comparto benessere (acconciatura ed estetica) comprende 2.492 imprese e 4.945 addetti. Sono 2.550 le imprese del comparto mobilità (autoriparatori e trasporti), occupano 6.144 addetti. Completano il quadro i settori della comunicazione e dei servizi ai quali appartengono complessivamente 508 imprese con 1.181 addetti.

“Lo stop all’abuso dei termini legati all’artigianato è fondamentale per tutelare le nostre imprese, che ogni giorno lavorano con competenza, qualità e responsabilità. Si tratta di un risultato frutto della battaglia che Confartigianato ha portato avanti con determinazione e che oggi trova finalmente un risultato concreto – afferma il Presidente di Confartigianato Imprese Padova, Gianluca Dall’Aglio -. In un territorio come quello padovano, dove l’artigianato rappresenta una componente fondamentale del tessuto economico e sociale, questa norma restituisce valore a una parola che non può essere banalizzata. Significa garantire trasparenza ai consumatori e riconoscere il lavoro di chi è davvero artigiano. Per questo, invito a verificare sempre che ciò che si acquista come ‘artigianale’ lo sia realmente”, conclude Dall’Aglio.