ANCE Veneto: "Interventi anti-speculazione anche sui materiali senza accise"

La guerra in Medioriente fa di nuovo irruzione nel settore edile e riporta preoccupazioni per gli aumenti delle materie prime. Ance Veneto ha raccolto segnalazioni di imprese per i rincari ingiustificati e repentini anche del 20%, soprattutto per gas e carburante. "Il rischio - spiega il presidente Alessandro Gerotto - è che i lavori come minimo rallentino. E che i riflessi arrivino nelle tasche dei privati. Stiamo lavorando all'indagine congiunturale di previsione per i primi 6 mesi del 2026, e siamo di fronte a un quadro di progressivo indebolimento del settore soprattutto per la fine del Pnrr. Ma ora si dovranno rivedere le stime tenendo conto anche dell'effetto del conflitto in Medioriente. Senza un intervento urgente le imprese saranno costrette a sopportare da sole gli effetti della guerra con pesanti conseguenze anche sull'occupazione. Noi, come tutto il Sistema Ance, auspichiamo l’adozione di uno strumento per sterilizzare l’aumento del gettito fiscale derivante dall’incremento dei prezzi di tutti i materiali da costruzione che risentono in modo diretto o indiretto della crisi in atto”.
"Bene l'attenzione del Governo - aggiunge Gerotto - per arginare gli effetti speculativi che le tensioni geopolitiche stanno creando sui prezzi. Ma intervenire solo su carburanti e bollette non basta: serve misura ad hoc anche per i materiali non soggetti alle accise. Purtroppo gli effetti sulle materie prime sono già pesanti e riguardano tutta la filiera dell'edilizia impegnata in uno sforzo importante per portare a termine i lavori del Pnrr nei tempi previsti".
Ance propone di adottare uno strumento simile a quello che fu introdotto già per la guerra in Ucraina, che sterilizzava l'aumento del gettito fiscale derivante dall'incremento dei prezzi, e di estenderlo a tutte le materie prime che risentono in modo diretto o indiretto della crisi in atto. Si tratta peraltro di una misura che avrebbe un impatto limitato e misurabile sui conti pubblici senza pericolo di dispersione e di perdita del controllo della spesa.

