Economia di Redazione , 16/02/2026 15:55

LAVORO | Ecco le professioni più ricercate del 2026: figure strategiche per il futuro

CNA Veneto
CNA Veneto

Idraulici, programmatori, autisti, operatori di macchine utensili e CNC, frigoristi, posatori, installatori, tecnici caldaisti, verniciatori, carpentieri meccanici. Sono queste, secondo Cna Padova e Rovigo, le professioni più ricercate del 2026, figure da cui dipendono in larga parte le prospettive di sviluppo di migliaia di imprese artigiane del territorio.

A dirlo è l’ultima indagine dell’Ufficio Studi dell’associazione sulle prospettive per il nuovo anno: il 64,3% delle imprese prevede una sostanziale stabilità, il 23,8% una crescita e l’11,9% un calo. Tra i principali fattori di incertezza emerge con forza la difficoltà di reperire manodopera qualificata.

Alla domanda “Quali aspetti minacciano maggiormente la sua azienda?”, il 54,8% degli imprenditori ha indicato proprio la difficoltà a trovare personale. Un dato superiore persino all’aumento dei costi delle materie prime (50%), alla diminuzione degli ordini (38,1%), al caro energia (19%) e ai ritardi nei pagamenti dei clienti (19%).

Nel mondo artigiano, la specializzazione non coincide esclusivamente con il titolo di studio, ma con l’esperienza sul campo, la capacità di prendere decisioni autonome, la conoscenza approfondita dei materiali e dei processi produttivi, soprattutto in un contesto di lavorazioni ad alta personalizzazione. Un patrimonio di competenze che consente alle imprese di accettare commesse e portarle a termine nei tempi previsti, garantendo crescita di fatturato e occupazione.

Nonostante le incertezze, le aziende dimostrano una forte responsabilità sociale: se l’11,9% prevede un calo del fatturato nel 2026, solo il 4,8% intende ridurre il personale. Il 76,2% punta alla stabilità occupazionale e il 19% prevede nuove assunzioni. Un segnale che conferma il ruolo di ammortizzatore economico e occupazionale che l’artigianato continua a svolgere.

«Gli imprenditori sono consapevoli che trovare personale capace e competente non è scontato – commenta Luca Montagnin, presidente di Cna Padova e Rovigo – e che anzi diventa un elemento dirimente di sviluppo e di continuità aziendale».

Su questi temi l’associazione è impegnata con una serie di iniziative che spaziano dalla facilitazione dell’incontro tra domanda e offerta di lavoro – anche attraverso il coinvolgimento delle scuole nella promozione dei mestieri artigiani – al sostegno di percorsi formativi mirati e al rafforzamento degli ITS, fino all’affiancamento delle imprese nella gestione del personale e nei processi di innovazione.

Per Cna Padova e Rovigo, sviluppo e continuità aziendale rappresentano due facce della stessa medaglia: una garanzia per il territorio, che può contare su un tessuto imprenditoriale diffuso, solido e innovativo, capace di generare occupazione, ricchezza e crescita economica e culturale.