Economia di Redazione , 29/03/2021 9:14

Export, trimestre stabile. I dati della Confartigianato

Rimane stabile (-0,4%) l'export manifatturiero del Veneto nel quarto trimestre 2020 rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente; un segno di minima ripresa, anche se non riesce comunque a compensare l'andamento negativo del 2020. 

Il dato emerge dal report dell'Ufficio studi di Confartigianato Veneto, anticipato oggi in una nota. In pratica - sottolinea l'associazione - si è tornati sui livelli del 2019. I due trimestri non riescono tuttavia a compensare la notevole diminuzione verificatasi nel secondo trimestre dell'anno, per cui l'andamento del 2020 rimane nel complesso in calo del -8,6%, pari a 5,5 miliardi di euro in meno rispetto all'ammontare raggiunto nel 2019, raggiungendo comunque cifra di 58 miliardi. "In questi primi mesi dell'anno - commenta il presidente regionale di Confartigianato, Roberto Boschetto - arrivano ulteriori segnali interessanti da Usa e Oriente, dove riaprono i cinema e gli stadi, i turisti si rimettono in moto, i consumi ripartono, perfino quelli di fascia alta. E noi non possiamo che sperare nell'effetto traino che, dai dati nazionali sembra esserci: a gennaio 2021 l'export italiano segna +2,3% congiunturale con +1 miliardo di saldo commerciale rispetto a gennaio 2020. Tra le grandi economie, esclusa la Cina, il nostro Paese è quello che ha maggiormente contenuto il calo dell'export. Un grande risultato a cui ha certamente contribuito il sistema economico veneto e le nostre imprese manifatturiere artigiane". 

Boschetto infine ribadisce "la nostra piena disponibilità e la volontà a sensibilizzare e coinvolgere i lavoratori e le aziende, che per il mondo dell'artigianato veneto significa 128.635 titolari e soci e 169.707 lavoratori dipendenti per un totale di 298.324 persone, a partecipare fattivamente anche con il contributo del sistema della bilateralità e a individuare spazi idonei alla vaccinazione".