Economia di Redazione , 05/03/2021 19:44

Imprese femminili: nell'anno del covid è stata contenuta la battuta d'arresto

Impresa femminile

Operano nei settori maggiormente colpiti dalla crisi legata alla pandemia come il commercio, i servizi di alloggio e ristorazione come nelle attività manifatturiere e nell’agricoltura e silvicoltura e la loro crescita nell’anno del Covid -19 ha conosciuto una battuta d’arresto seppure contenuta. Si tratta delle imprese femminili della provincia di Padova che in occasione della festa della donna, lunedì 8 marzo alle ore 16, saranno al centro dell’incontro Nuovi scenari e opportunità di finanziamento che si terràsulla piattaforma digitale Zoom, organizzato dalla Camera di Commercio di Padova in collaborazione con il Comitato per l'Imprenditoria femminile di Padova, Unioncamere e il Gruppo Unicredit.

Secondo le elaborazioni dell’ufficio studi della Camera di Commercio padovana su dati Infocamere, le imprese partecipate in prevalenza da donne sono attualmente 19.304 (dato a dicembre 2020) di cui 2.544 guidate da “straniere” (il 13,2 % sul totale delle IF), rappresentano il 20,1% sul totale delle imprese patavine (96.048) e nell’ultimo anno hanno registrato una perdita contenuta dello 0,9% rispetto all’anno pre- pandemia (in linea con il dato regionale che vede un - 0,84%). A fine dicembre 2020, infatti, le imprese rosa della provincia patavina hanno perso 180 unità. Le perdite maggiori si sono concentrate nei settori su cui hanno impattato maggiormente le misure di contenimento da Covid -19 come quelli del commercio o dei servizi di alloggio e ristorazione a cui si sono aggiunte quelle operanti nelle attività manifatturiere o nell’agricoltura, silvicoltura e pesca. Importanti segnali di controtendenza si sono però registrati per le imprese “rosa” impegnate in attività professionali come quelle legali, di contabilità, consulenza e ricerca scientifica (saldo 2019-2020 pari a +44), in attività di noleggio e agenzie di viaggi (saldo 2019-2020 pari a +10), immobiliari o di trasporto (saldo 2019-2020 pari a +7) e infine operanti in servizi di informazione e comunicazione (saldo 2019-2020 pari a +5).

Segnali incoraggianti arrivano anche nell’ambito dell’ecosistema dell’innovazione: come rilevato da UniCredit nell’ambito del proprio programma di sostegno alle start up e alle PMI innovative, la percentuale di neo-imprenditrici o da team imprenditoriali con soci/founder donne cresce in maniera progressiva. L’anno scorso sono state oltre 100, pari al 20% del totale, le “imprese rosa” che hanno presentato i propri progetti a UniCredit StartLab. Se si guarda poi alle imprese selezionate questa percentuale cresce, trasversalmente a tutti i settori, anche quello digital”: 1 su 4 delle start up vincitrici è a trazione femminile.

Su queste dinamiche, sui nuovi scenari per l’imprenditoria femminile e il coinvolgimento della Camera di Commercio nelle azioni di supporto al fare impresa delle donne e le nuove modalità di accesso al credito si concentreranno gli interventi, introdotti da Antonio Santocono, Presidente della Camera di Commercio di Padova, Luisella Altare, Regional Manager Nord Est UniCredit,  Finizia Scivittaro, Presidente del Centro Italiano Femminile Padova, e moderati da Elena Morello, Presidente del Comitato per l’Imprenditoria Femminile Camera di Commercio di Padova, di Lisa Zanardo, Coordinatrice Osservatorio Professionale Donna, Nadia Cento, Referente Impact Financing & Inclusive Products di Unicredit e Tiziana Pompei, Vicesegretaria di Unioncamere Nazionale. A testimoniare, invece, la capacità di resilienza delle donne che fanno impresa gli interventi di Anna Fiscale, Founder della Cooperativa Sociale Quid, Luana De Fazio - Founder di La Volpe Scalza e Martina Spinoglio - amministratrice startup innovativa Thesis 4u srl. “La crisi economica indotta dal Covid-19- commenta Antonio Santocono, presidente della Camera di Commercio- ha purtroppo amplificato le diseguaglianze sociali andando a colpire soprattutto le donne nei loro molteplici ruoli sociali. E’ di qualche giorno fa l’allarme lanciato dall’Istat sul crollo dell’occupazione femminile. Anche i dati Infocamere certificano una battuta d’arresto dell’imprenditoria femminile in tutto il Paese e, anche se in misura decisamente minore, nel nostro territorio. Appare dunque chiaro che la pandemia sta agendo in un contesto, italiano e globale, dove le disparità di genere nel mondo del lavoro rappresentavano una criticità già prima dell’emergenza sanitaria. In questo contesto e con l’obiettivo di sostenere le donne che vogliono fare imprese o che sono già alla guida di aziende di piccole e medie dimensioni ci stiamo muovendo anche attraverso il Comitato per l’Imprenditoria femminile. Attraverso questo organismo stiamo lavorando a progetti finalizzati a promuovere, supportare e incentivare in maniera concreta le imprese rosa o le donne, giovani e meno giovani, che vogliano fare impresa proprio nei settori strategici per la nostra provincia”.