VIDEO | Il teatro Stabile del Veneto presenta la nuova stagione alla Biennale di Venezia
83 spettacoli, 37 titoli in abbonamento tra Venezia, Padova e Treviso, 324 alzate di sipario, 16 produzioni e co-produzioni. La Fondazione Teatro Stabile del Veneto ha presentato il programma della stagione 2026-2027, dal titolo “La realtà non basta”, ospite de La Biennale di Venezia. Dalla tragedia classica alle nuove drammaturgie passando per i grandi testi del Novecento la programmazione è pensata per passare attraverso tutte le generazioni favorendone dialogo e confronto. Simbolo di questo nuovo percorso la farfalla che racconta una condizione di transizione, un tempo sospeso nel quale avviene il cambiamento. Non è dunque leggerezza in questo caso, ma testimonianza di un percorso compiuto.
La stagione parte con Alcesti di Euripide, con il direttore artistico del Teatro Stabile del Veneto Filippo Dini a dirigere lo spettacolo. Alcesti andrà in scena la prima volta all’Estate teatrale Veronese per poi passare al Teatro Olimpico di Vicenza, a Padova e a Treviso. Si prosegue con Incendi dell’autore canadese Mouawad che debutterà al Teatro Verdi di Padova il 27 ottobre, poi Ecuba di Marina Carr che debutterà al Goldoni il 2 aprile. Tanti i nomi veneti tra produzioni e ospitalità da Andrea Pennacchi, Marco Paolini e Giorgio Sangati. I cartelloni delle rispettive stagioni verranno presentate in tre serate evento che si terranno il 7 luglio al teatro Goldoni di Venezia, l’8 luglio al Teatro Verdi di Padova e il 9 luglio al teatro del Monaco di Treviso.
Nel VIDEO il servizio curato per il TgPadova

