Nuovo ospedale, Orizzonti: "Ritardi, sprechi e responsabilità condivise tra Comune e Regione"

“Dieci anni esatti di annunci trionfali, rendering scintillanti e scadenze puntualmente violate: dal 2016 a oggi la narrazione sul nuovo ospedale di Padova Est a San Lazzaro è una farsa a tappe forzate. Cambiano i volti a Palazzo Balbi — prima Zaia con gli orizzonti olimpici svaniti nel nulla, ora Stefani con l'ennesima “svolta storica” —, ma il copione resta identico: si promette, si rinvia e si raddoppiano i costi”.
Così in una nota Alessandro Dianin, presidente del movimento civico Orizzonti, intervieniene dopo l'annuncio del finanziamento da 886.735.296,01 euro da parte della Regione assieme ad altri enti.
“L'ultimo atto sfiora il ridicolo con la moltiplicazione miracolosa dei presidi sanitari: non chiude più nulla, restano il Giustiniani, il Sant'Antonio e lo IOV, mentre a San Lazzaro sorgerebbe una cittadella da mille posti letto. A questo punto viene da chiedersi se alla prossima conferenza stampa non annunceranno pure la riapertura dell'ospedale militare di San Giovanni da Verdara e del manicomio di via dei Colli. La farsa - continua Dianin - si fa contabile sul piano economico: si sbandierano finanziamenti affidati a enti terzi, fondazioni e capitoli statali che nei loro bilanci non hanno traccia di stanziamenti simili, mascherando con alchimie finanziarie e mutui una totale assenza di coperture blindate".
Infine conclude: “Se le promesse leghiste non stupiscono più, sconcerta l'entusiasmo acritico del sindaco Sergio Giordani. Invece di un prudente ”speriamo sia la volta buona", Giordani dà per scontato ciò che la Regione disattende da un decennio. Un ottimismo facile: sa che quando i nodi verranno al pettine lui non ci sarà più, lasciando la patata bollente a chi verrà dopo. Intanto la città paga un prezzo altissimo: senza un pezzo di carta vincolante e con i cantieri rinviati a metà anni Trenta, Padova tiene paralizzata un'area immensa e di enorme valore a Padova Est, sacrificata sull'altare di un miraggio propagandistico".

