FINANZA | Sequestrati 12 chili di marijuana adulterata con cannabinoidi sintetici: una denuncia

Un carico di 12 chilogrammi di marijuana adulterata con cannabinoidi sintetici è stato sequestrato dalla Guardia di Finanza di Padova nell'ambito di un'indagine sul traffico di sostanze stupefacenti. L'operazione, coordinata dalla Procura, ha portato alla denuncia di un uomo residente nella Bassa Padovana, individuato come destinatario della spedizione proveniente dall'estero.
L'attività investigativa è partita da un controllo mirato sui plichi in transito in una società di spedizioni. Grazie anche al supporto delle unità cinofile, i finanzieri hanno individuato un pacco sospetto proveniente dalla Repubblica Ceca. Dopo aver ottenuto l'autorizzazione dell'autorità giudiziaria, i militari ne hanno verificato il contenuto, scoprendo al suo interno 12 chili di marijuana. A quel punto è scattata un'operazione di consegna controllata: il pacco è stato recapitato al destinatario, che lo ha ritirato senza apparenti esitazioni. L'uomo è stato quindi sottoposto a perquisizione in flagranza di reato.
Nel corso dei successivi accertamenti all'interno della sua abitazione, i militari hanno sequestrato anche 155 grammi di hashish, 85 grammi di marijuana, due bilancini di precisione e un'agenda manoscritta contenente annotazioni relative a movimenti di denaro, elementi che, secondo l'ipotesi accusatoria, sarebbero riconducibili a un'attività di spaccio.
SOSTANZA SINTETICA AD ALTA POTENZA L'aspetto più preoccupante dell'operazione è emerso dalle analisi di laboratorio. I primi esami avevano evidenziato un basso contenuto di THC, il principale componente psicoattivo naturalmente presente nella cannabis. Approfondimenti tossicologici effettuati dal Laboratorio di Tossicologia forense di Padova hanno però individuato la presenza di MDMB-4en-PINACA, un cannabinoide sintetico caratterizzato da un'elevata potenza e da un'azione sui recettori cannabinoidi molto più intensa rispetto al THC naturale.
La sostanza individuata evidenzia una modalità particolarmente insidiosa di commercializzazione degli stupefacenti, spiega la Guardia di Finanza: utilizzare materiale vegetale come base per veicolare composti sintetici non dichiarati, rendendo il prodotto potenzialmente molto più pericoloso di quanto possa apparire.
L'operazione accende dunque i riflettori sull'evoluzione del mercato illegale delle droghe e sui rischi legati alla presenza di sostanze sintetiche all'interno di prodotti apparentemente riconducibili alla marijuana tradizionale.
OLTRE 400 CHILI DI DROGA SEQUESTRATI NEL PADOVANO NEL 2026 Secondo quanto comunicato dalle Fiamme Gialle, dall'inizio del 2026 le operazioni svolte nello specifico settore hanno già consentito di sequestrare complessivamente oltre 400 chilogrammi di sostanze stupefacenti.
L'indagine prosegue sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Padova.

