VIDEO | Esu: Studenti, professori e personale più sicuri con le strutture cardioprotette
Rendere gli spazi della vita universitaria più sicuri e sensibilizzare la comunità studentesca all’importanza della presenza e dell’uso efficace dei presidi di cardioprotezione. È questo l'obiettivo di “ESU azienda cardioprotetta”, il progetto promosso da ESU Padova e sostenuto dal Rotary Club di Padova, con la collaborazione della Croce Rossa di Padova, presentato oggi nel corso di una conferenza stampa a cui hanno partecipato Giuseppe Maschera, Presidente ESU Padova, Stefano Lupi, Presidente Rotary Club Padova e Anna Maria Pirajno, Presidente Croce Rossa Italiana – Comitato di Padova.
L’iniziativa si svilupperà nell'arco del triennio 2026-2028 e interesserà le residenze universitarie, i poli della ristorazione e le sedi amministrative dell'ente, con l'obiettivo di rafforzare la tutela della salute di studenti, personale e utenti dei servizi per il diritto allo studio.
Il programma prevede una prima dotazione di 18 defibrillatori automatici esterni (DAE), distribuiti in 14 residenze universitarie, 2 poli della ristorazione e 2 sedi amministrative di ESU Padova. A questi si aggiungeranno, entro il 2028, altri tre dispositivi destinati alle residenze interessate da interventi di ristrutturazione, portando a 21 il numero complessivo delle postazioni previste.
L'investimento iniziale di ESU Padova ammonta a circa 35.000 euro. A contribuire concretamente all'avvio del progetto è anche il Rotary Club di Padova, che ha donato i primi due defibrillatori.
Il progetto non si limita all'acquisto e all'installazione dei dispositivi, ma punta a costruire una vera e propria rete di cardioprotezione - partendo dal coinvolgimento degli studenti e del personale aziendale - nella quale la presenza delle apparecchiature sia accompagnata da competenze, procedure organizzative e manutenzione programmata.
Un ruolo centrale sarà svolto dalla formazione. Nella fase di avvio è previsto il coinvolgimento di 60 persone: 30 studenti volontari, selezionati prioritariamente tra i residenti delle strutture universitarie, e 30 dipendenti ESU.
I percorsi formativi BLSD (Basic Life Support and Defibrillation), dedicati alle manovre di rianimazione cardiopolmonare e all'utilizzo del defibrillatore, saranno curati dalla Croce Rossa Italiana – Comitato di Padova, che metterà a disposizione istruttori accreditati e dotazioni didattiche per la formazione e la certificazione dei partecipanti.
Le sedi interessate e lo sviluppo del programma
La prima fase prevede l'installazione di 18 DAE: 2 nei poli della ristorazione universitaria Nord Piovego (a Padova) e Agripolis (a Legnaro) grazie alla donazione del Rotary Club Padova, 2 nelle sedi amministrative ESU di via Ospedale e via San Francesco a Padova e 14 nelle residenze universitarie gestite direttamente dall’Ente Regionale per il Diritto allo Studio Universitario: le residenze padovane Colombo, Copernico, Ceccarelli, Nord Piovego, Fusinato, Cornaro, Goito, Galileo Galilei, Carli, Nievo, Gattamelata, Agripolis, Minio e la residenza vicentina San Raffaele, che complessivamente ospitano 1.665 studenti.
Entro il 2028 il programma sarà completato con ulteriori 3 dispositivi nelle residenze Missioni Africane, Tartaglia e San Silvestro a Vicenza, in concomitanza con il completamento dei lavori di ristrutturazione e la riattivazione degli alloggi.
Tutte le postazioni saranno collocate in punti strategici, facilmente accessibili e adeguatamente segnalati. Il progetto comprende, inoltre, la manutenzione programmata delle apparecchiature, il controllo delle batterie e degli elettrodi, il monitoraggio del loro stato operativo e il censimento e la georeferenziazione dei dispositivi presso il sistema territoriale di emergenza 118, secondo le procedure previste.

