VIDEO | Omicidio di Franco Bernardo Bergamin: Alessio Battaglia condannato a 18 anni
E' stato condannato a 18 anni di carcere, tenuto conto dello sconto di un terzo della pena grazie al rito abbreviato, Alessio Battaglia, ritenuto responsabile dell'omicidio volontario di Franco Bergamin, l'80enne trovato morto nella sua casa di Limena nel febbraio 2025, chiuso dentro a dei sacchi in un armadio.
Così si è pronunciata la Corte d'Assise del Tribunale di Padova. L'accusa aveva chiesto l'ergastolo, ma la corte non ha riconosciuto l'aggravante dei futili motivi.Il 41enne triestino che da qualche tempo viveva ospitato a casa dell'anziano, è stato assolto invece dal reato di calunnia nei confronti dell'ex compagna.
Il corpo di Bergamin fu ritrovato già in stato di decomposizione, chiuso in sacchi neri, nascosto nell’armadio sigillato con lo scotch, con la stanza riempita di deodoranti e candele per mascherare l’odore nell’appartamento della vittima. Battaglia sosteneva che la morte dell’anziano fosse stata il tragico e non voluto epilogo di una lite per motivi domestici con l’80enne caduto accidentalemente dopo due schiaffi e un pugno al torace. Ricostruzione che però non ha mai convinto gli inquirenti. Bergamin ucciso da una presa violenta al collo, sancirono gli accertamenti medico-legali.
Una morte violenta, con la frattura netta delle prime vertebre cervicali, secondo i consulenti della procura non compatibile con un impatto a terra. Ricostruzione che coincideva col racconto di una vicina che quella notte aveva sentito forti rumori e trambusto provenire dall’appartamento della vittima, poi misteriosamente scomparsa. Il movente di natura economica, in particolare le spese domestiche e delle utenze telefoniche sostenute dall’anziano.

