Cronaca di Redazione , 28/10/2026 13:24

Ancora truffe agli anziani, via i gioielli di famiglia: tre arresti tra Padova e Abano

Carabinieri in soccorso di anziani truffati
Carabinieri in soccorso di anziani truffati

Due anziane truffate, tre persone arrestate e i gioielli di famiglia recuperati e restituiti alle vittime. È il bilancio di due distinte operazioni condotte martedì 27 ottobre dai Carabinieri del Comando provinciale di Padova, intervenuti nel quartiere Guizza e ad Abano Terme. Il primo episodio si è verificato poco dopo mezzogiorno, nei pressi di un condominio alla Guizza. Un cittadino ha segnalato ai Carabinieri la presenza di due giovani sospetti nelle vicinanze dello stabile. I militari hanno organizzato un servizio di osservazione, individuando un uomo che, secondo la ricostruzione investigativa, svolgeva la funzione di palo mentre una donna entrava nel condominio. Quando i due si sono allontanati a passo veloce, i Carabinieri li hanno raggiunti e fermati. Durante la perquisizione, nella borsa della donna sono stati trovati diversi gioielli in oro, dei quali la coppia non ha saputo giustificare la provenienza. Gli accertamenti hanno permesso di risalire a un'88enne residente nello stabile. L'anziana ha raccontato di essere stata raggirata e di aver consegnato i propri gioielli di famiglia alla donna, successivamente riconosciuta. Per un 31enne e una 29enne di origine georgiana, entrambi senza fissa dimora, è scattato l'arresto in flagranza. I preziosi sono stati restituiti alla proprietaria.

Il secondo intervento è avvenuto intorno alle 14 ad Abano Terme. A chiamare il 112 è stato il figlio di un'87enne, allarmato dopo aver ricevuto una telefonata della madre in lacrime. La donna aveva raccontato che alcune persone, presentatesi come Carabinieri, si trovavano nella sua abitazione e pretendevano la firma di documenti relativi a un'automobile intestata al marito. Una pattuglia è arrivata rapidamente sul posto, intercettando una 43enne residente in provincia di Caserta mentre scendeva frettolosamente le scale del condominio con una valigia trolley. Secondo quanto riferito dall'anziana, la donna si era qualificata come appartenente all'Arma e si era fatta consegnare gioielli e denaro contante. La perquisizione ha consentito di recuperare quanto sottratto, nascosto nella valigia. Anche in questo caso i beni sono stati restituiti alla vittima e la sospettata è stata arrestata.

L'Arma rinnova l'invito a non aprire la porta a sconosciuti senza averne verificato l'identità e a chiamare immediatamente il 112 in caso di dubbi. Le forze dell'ordine non chiedono mai denaro o gioielli nelle abitazioni private. Le tre persone arrestate sono indagate nell'ambito di procedimenti ancora nella fase preliminare e devono essere considerate non colpevoli fino a un'eventuale condanna definitiva.