Cronaca di Redazione , 23/10/2026 10:49

VIDEO | Giovane padre seviziò il figlio, il Giudice: “Nessuna attenuante”

Un'aula del Tribunale

“Non merita alcuna attenuante”. È durissima la motivazione del giudice che ha condannato a otto anni di reclusione un giovane padre, poco più che 20enne, per le gravissime e irreversibili lesioni provocate al figlio, che aveva pochi mesi di vita.

Secondo la sentenza di primo grado, le immagini delle telecamere di videosorveglianza installate nel reparto di pediatria dell’Ospedale di Padova hanno documentato le manovre lesive compiute dall’uomo quando rimaneva solo in stanza con il neonato, dopo essersi assicurato di non essere osservato. Mentre i medici e la madre erano assenti, gli infilava un dito in gola, con lo scopo di renderlo disabile e percepire così un sussidio economico.
Conseguenze devastanti per il bambino: la perdita dell’uso della lingua – che i medici sono stati costretti ad asportare -, quella permanente del gusto e gravi difficoltà nel parlare. Il piccolo, secondo quanto riportato nella motivazione, può alimentarsi soltanto artificialmente e dovrà affrontare lunghissimi percorsi riabilitativi, dall’esito incerto.

La vicenda era emersa nel luglio del 2024, quando il neonato era stato ricoverato per gravi difficoltà respiratorie prima all’Ospedale di Vicenza e poi a Padova. I sospetti dei medici, che nonostante le cure non vedevano migliorare la salute del piccolo, avevano portato all’apertura delle indagini e all’installazione delle telecamere.
Il giudice per l'udienza preliminare, Laura Alcaro, ha escluso le attenuanti generiche, sottolineando la gravità dei fatti e il comportamento dell’imputato, che ha sempre sostenuto di aver agito per aiutare il figlio a respirare.
Oltre alla condanna a otto anni, disposti il risarcimento dei danni, con una provvisionale di un milione di euro, e la sospensione della responsabilità genitoriale per sedici anni.