Cronaca di Redazione , 21/10/2026 10:21

POLIZIA | Chiuso per 60 giorni un bar a Mortise, arrestato al suo interno uno spacciatore

Polizia Carabinieri Padova
Polizia Carabinieri Padova

I poliziotti della Divisione Polizia Amministrativa e di Sicurezza della Questura di Padova hanno dato esecuzione al provvedimento adottato dal Questore della provincia di Padova, Marco Odorisio, che ha disposto, ai sensi dell’art. 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, la sospensione per 60 giorni della licenza di somministrazione di alimenti e bevande relativa a un bar di Mortise.  

Il provvedimento è stato adottato in seguito ad accertamenti che hanno documentato una situazione di grave pregiudizio per l’ordine e la sicurezza pubblica, riconducibile alla presenza abituale nell’esercizio di persone con precedenti penali e di polizia, nonché a episodi di spaccio di sostanze stupefacenti.

In particolare lo scorso 8 ottobre, durante un controllo all'interno del locale, i militari dell'Arma hanno arrestato un cittadino italiano che, quando ha visto entrare le forze dell'ordine, ha tentato la fuga buttando a terra due quantitativi di droga (3,58 grammi di hashish e 0,75 grammi di cocaina) evidentemente detenuti ai fini di spaccio. 

I Carabinieri hanno poi controllato altri 10 avventori del locale: 9 di essi sono risultati gravati da precedenti penali e di polizia per reati contro la persona, contro il patrimonio, in materia d'armi e in particolare per violazioni della normativa sugli stupefacenti. Di questi, 6 erano già stati controllati, compreso l'arrestato: questo fatto ha così confermato che si trattava di clientela abituale dell'esercizio pubblico con profili di significativa pericolosità sociale. 

Gli accertamenti hanno inoltre evidenziato come il locale fosse già stato in passato teatro di reiterati episodi di violenza e di attività di spaccio di sostanze stupefacenti, venendo utilizzato da alcuni avventori quale luogo di aggregazione e punto di riferimento per la conduzione di attività illecite. Il 21 marzo del 2025 era stato già chiuso per 45 giorni. L'illegalità e l'insicurezza erano però proseguite e si era arrivati, il 10 giugno del 2026, ad un altro provvedimento di sospensione per 75 giorni di fronte al quale il titolare aveva presentato ricorso al Tar. Proprio il ricorso al Tar aveva permesso allo stesso titolare di ottenere la sospensiva in attesa della definizione nel merito del ricorso e di riaprire il bar. 

Il titolare non ha però elevato gli standard di sicurezza nella conduzione dell'attività continuando a tollerare la presenza al suo interno di pregiudicati e di persone dedite ad attività illecite. Il Questore ha così disposto un'ulteriore sospensione della licenza questa volta per 60 giorni, ritenendo necessario interrompere le condizioni di pericolo riscontrate e prevenire il ripetersi di episodi analoghi, a tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica.