VIGONZA | Irregolarità amministrative alla Festa dea Panocia, scoppia la polemica

Gravi irregolarità amministrative sono state riscontrate in occasione della Festa dea Panocia, svoltasi il 3 e 4 ottobre scorsi a Vigonza, in via Barbariga.
La manifestazione, storicamente organizzata dal gruppo politico Vigonza Viva, quest’anno è stata promossa attraverso il Gruppo Alba, associazione riconducibile alle medesime persone, tra cui attuali consiglieri comunali ed ex amministratori di Vigonza Viva, compresi ex assessori e un ex sindaco.
A seguito di alcune segnalazioni pervenute dai cittadini e di un’ordinanza della Questura relativa all’evento, il Comune di Vigonza ha immediatamente effettuato le verifiche di competenza. Già nella giornata di sabato 3 ottobre, il Comune ha fornito riscontro alla Questura, comunicando che agli atti, sulla base delle verifiche allora possibili, non risultavano richieste o segnalazioni relative all’organizzazione della manifestazione, allo svolgimento di pubblici spettacoli o all’utilizzo di musica.
Soltanto alla riapertura degli uffici SUAP e Commercio, lunedì 5 ottobre, è emerso che gli organizzatori avevano trasmesso, a uffici chiusi, una SCIA gravemente incompleta e priva della documentazione necessaria prevista dalla normativa per lo svolgimento della manifestazione. Non risultava inoltre presentata alcuna SCIA per la somministrazione di alimenti e bevande, attività che invece risulta essere stata effettivamente svolta durante la festa. L’ufficio comunale competente ha pertanto proceduto al rigetto della SCIA, dichiarando la manifestazione non in regola.
“Il Comune e i suoi uffici hanno agito, come sempre, con tempestività e professionalità, garantendo il pieno rispetto della legalità e delle procedure previste – ha dichiarato il sindaco Gianmaria Boscaro -. Quello che lascia davvero basiti è il confronto con quanto avviene ogni giorno nel nostro territorio. Le nostre parrocchie, la Pro Loco, le associazioni sportive, culturali e di volontariato, quando organizzano una sagra o una manifestazione, spesso per beneficenza o nell’interesse dell’intera comunità, rispettano scrupolosamente le regole. Presentano la documentazione, incaricano professionisti e tecnici, predispongono i piani di sicurezza, individuano gli addetti al primo soccorso e le squadre di emergenza. Tutto questo comporta lavoro, responsabilità e costi, ma viene fatto perché la sicurezza e la salute delle persone non sono un optional. E invece scopriamo che proprio chi ha amministrato il Comune per anni e chi oggi siede in Consiglio comunale ha organizzato una manifestazione risultata gravemente irregolare, senza rispettare gli adempimenti che vengono richiesti a tutti gli altri. Dispiace e lascia l’amaro in bocca. Perché non parliamo di semplici formalità burocratiche, ma di disposizioni che servono a tutelare l’incolumità delle persone. Chi ricopre o ha ricoperto incarichi pubblici dovrebbe essere il primo a dare l’esempio, rispettando quelle norme che ha avuto anche la responsabilità di far applicare agli altri. Purtroppo, il rapporto tra Vigonza Viva e il rispetto delle regole si conferma quantomeno complesso. Non si tratta infatti del primo episodio che solleva interrogativi sulla legalità e sulla correttezza dei comportamenti di questo gruppo politico: già durante gli anni in cui amministrava Vigonza erano emerse vicende e contestazioni relative a irregolarità. Evidentemente si tratta di un problema che viene da lontano e che, alla luce di questo nuovo episodio, merita una riflessione seria. Le regole valgono per tutti. Ma da chi ha amministrato una comunità e ancora oggi pretende di rappresentarla, ci si aspetterebbe qualcosa in più: il buon esempio” ha concluso il sindaco.

