Cronaca di Redazione , 15/10/2026 17:52

Tram Padova-Vigonza: Salvini annuncia fondi Pnrr per 121 milioni per completare l'opera

Matteo Salvini e Gianmaria Boscaro
Matteo Salvini e Gianmaria Boscaro

Linea Sir 2 del tram Padova-Vigonza vicino ad una svolta grazie al vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini. 

Nella giornata di oggi, giovedì 15 ottobre, c'è stato un tavolo di confronto a Vigonza con il sindaco Gianmaria Boscaro dove è stata annunciata l'accelerazione dell'opera per il prolungamento del tram Padova-Vigonza, fino a Capriccio, con uno stanziamento di fondi Pnrr di 121 milioni. Un'infrastruttura strategica e necessaria per tutto il padovano, attesa da anni dal territorio. Salvini ha ribadito che l’opera è prioritaria.

Si tratta di una risposta ad una richiesta storica di cittadini, pendolari e imprese, che attendono un collegamento moderno, efficiente e sostenibile tra Padova e il suo hinterland.

Per Vigonza è stata una giornata storica. Per la prima volta infatti un Vicepresidente del Consiglio e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti ha varcato la soglia del Municipio per un incontro istituzionale.

L'infrastruttura rappresenta un asse strategico e necessario per decongestionare il traffico veicolare, abbattere le emissioni inquinanti e connettere in modo rapido ed efficiente l’hinterland veneziano e padovano con il capoluogo. Il progetto ha ormai raggiunto l’ultimo passaggio dell’iter di approvazione, la fase conclusiva del percorso burocratico e tecnico che precede l'erogazione formale del finanziamento e la successiva fase realizzativa. Con il pieno riconoscimento della priorità strategica da parte del MIT, si apre ora l’ultimo miglio istituzionale: un'accelerazione decisiva che permetterà di procedere spediti verso la gara d'appalto e l'apertura dei cantieri.
Questo traguardo rappresenta il risultato di oltre tre anni di lavoro. Un percorso articolato, fatto di incontri istituzionali, approfondimenti tecnici, confronti tra enti e attività di progettazione, che ha consentito di superare progressivamente le criticità e di costruire le condizioni necessarie per portare l’intervento alla fase conclusiva della sua approvazione. Da un progetto che prevedeva il capolinea a Busa ad una nuova infrastruttura strategica fino a Capriccio. È questo il cambiamento di prospettiva sviluppato dall’Amministrazione comunale a partire dal 2022. 
Il nuovo progetto non si limita all’estensione dei binari fino a Capriccio, ma prevede una strategia complessiva di mobilità che comprende la soluzione delle criticità viabilistiche della frazione di San Vito, la realizzazione di parcheggi diffusi lungo la tratta, con due interventi a Busa già avviati sul piano progettuale e realizzativo, e la riorganizzazione del trasporto pubblico locale per collegare le frazioni alle fermate del tram. 

“Quanto detto dal Ministro Salvini, che ha riconosciuto il nostro progetto come una priorità del Ministero, ci conferma che siamo ormai arrivati all’ultimo passaggio di un iter lungo e complesso - ha dichiarato il sindaco Gianmaria Boscaro -. Questo risultato è il frutto di tre anni di lavoro serio, costante e spesso silenzioso, portato avanti dall’intera squadra della nostra Amministrazione e dal consiglio comunale, insieme al Ministero e grazie al fondamentale sostegno dell’Onorevole Arianna Lazzarini, che desidero ringraziare. Un ringraziamento anche all’APS Holding e al sindaco dio Padova, Sergio Giordani, per la collaborazione e la condivisione della necessità del prolungamento del tracciato del tram. Quando ci siamo insediati, nel 2022, abbiamo trovato un progetto destinato a fermarsi a Busa, senza una reale integrazione con il nostro territorio. Noi, invece, abbiamo lavorato per trasformarlo in un’infrastruttura strategica fino a Capriccio, capace di servire davvero i cittadini e le frazioni. Oggi Vigonza siede ai tavoli che contano, dove si decidono le grandi opere del Paese. Non subiamo più le scelte degli altri, ma partecipiamo alla costruzione del nostro futuro. Mentre qualcuno continuava a parlare e a rivendicare idee del passato, noi abbiamo lavorato sui progetti, sugli atti e sulle soluzioni concrete. C’è chi parla e c’è chi fa. Noi abbiamo scelto di fare, e oggi sono i risultati a parlare”.