Sicurezza nei luoghi di cura, incontro in Prefettura anche con l'assessore Gerosa

Rafforzare la sicurezza nei luoghi di cura, a partire dai reparti di urgenza ed emergenza, dove medici e infermieri si trovano più spesso esposti a minacce e aggressioni. È il tema al centro della riunione che si è tenuta oggi a Palazzo Santo Stefano, sede della Prefettura di Padova, alla quale hanno partecipato tutti i prefetti del Veneto e l’assessore regionale alla Sanità, Gino Gerosa.
Nel corso dell’incontro Gerosa ha presentato il “libro bianco” sul contrasto alla violenza verso gli operatori del servizio sociosanitario regionale. I rappresentanti dell’Autorità sanitaria hanno descritto la condizione di disagio, tra minacce fisiche e verbali, in cui il personale lavora ogni giorno per garantire il diritto alla salute dei cittadini, e hanno chiesto di valutare un aumento degli attuali presidi di sicurezza assicurati dalle Forze di Polizia.
I prefetti hanno espresso vicinanza agli operatori e illustrato le esperienze maturate nei rispettivi territori: dai protocolli di collaborazione con le Aziende sanitarie ai sistemi di allarme, fino ai collegamenti diretti con le sale operative delle Forze dell’ordine. Tra le misure già in campo sono stati ricordati i presidi fissi di polizia negli ospedali e i servizi di vigilanza nelle fasce serali e notturne.
Dal confronto è emersa la necessità di consolidare un modello di prevenzione che, accanto alla presenza delle Forze dell’ordine, preveda procedure chiare per riconoscere tempestivamente le situazioni di rischio, attivare l’intervento e garantire il raccordo tra i soggetti coinvolti nelle diverse fasi di gestione dei pazienti con comportamenti aggressivi.
L’obiettivo condiviso al termine dell’incontro è costruire una collaborazione continuativa tra istituzioni e sistema sanitario, che si traduca in strumenti concreti di tutela per il personale e di sicurezza per i pazienti, sviluppando relazioni efficaci a livello territoriale.

