Chiusa per 60 giorni una pizzeria da asporto, era una base per lo spaccio di droga. Due arresti

Sospensione della licenza per 60 giorni per una pizzeria e kebab da asporto di Padova, ritenuta un punto di riferimento per la detenzione e lo spaccio di sostanze stupefacenti. Il provvedimento, adottato dal Questore Marco Odorisio, è stato eseguito nella mattinata di martedì 13 ottobre dalla Polizia nel quartiere Brusegana.
Alla base della decisione ci sono diversi episodi legati al traffico di droga, emersi nel corso delle attività di controllo e approfondimento svolte dai Carabinieri e dalla Guardia di Finanza di Padova. Secondo quanto ricostruito, il locale sarebbe stato utilizzato abitualmente per custodire e distribuire sostanze stupefacenti, fino a diventare una vera e propria base logistica per il traffico di droga.
DUE ARRESTI Tra gli episodi più recenti l’arresto del gestore della pizzeria e di un suo connazionale tunisino, dipendente dell’attività. I due sono stati fermati dai Carabinieri e arrestati per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, dopo essere stati trovati in possesso di 35 grammi di cocaina, suddivisi in sette involucri da cinque grammi ciascuno.
A questo episodio si aggiunge un precedente intervento della Guardia di Finanza. Il 3 febbraio scorso, nell’ambito di un’operazione antidroga, il gestore del locale era stato arrestato dopo essere stato trovato in possesso di oltre 583 grammi di cocaina, nascosti all’interno della pizzeria.
I due distinti episodi hanno portato al sequestro complessivo di oltre 600 grammi di cocaina.
I PRECEDENTI La situazione del locale era già stata segnalata in passato. Nel marzo 2023, infatti, la polizia aveva formalmente richiamato la titolare dell’attività, invitandola a prestare particolare attenzione alla gestione dell’esercizio. L’intervento era seguito a segnalazioni sulla presenza di persone con precedenti, oltre che su frequentazioni e comportamenti ritenuti sospetti.
Nel tempo, i ripetuti episodi di spaccio, la presenza abituale di soggetti con precedenti e il coinvolgimento di persone che lavoravano all’interno del locale avrebbero delineato una situazione di rischio per l’ordine e la sicurezza pubblica.
Alla luce della gravità e della reiterazione degli episodi, il Questore ha disposto la sospensione per 60 giorni della licenza di somministrazione di alimenti e bevande e delle autorizzazioni connesse all’attività.

