Cronaca di Redazione , 08/10/2026 19:13

Unione delle Comunità Islamiche d'Italia: "Giustizia in Italia è solo quella dello Stato"

Unione delle Comunità Islamiche d’Italia Ucoii
Unione delle Comunità Islamiche d'Italia Ucoii

Un invito ai fedeli a diffidare dell'arbitrato islamico perchè in Italia la giustizia è una sola ed è quella dello Stato.
L'Unione delle Comunità Islamiche d'Italia prende pubblicamente le distanze da quella che definisce la "sedicente Camera Arbitrale Islamica Italiana", che si propone di risolvere controversie civili e commerciali "in conformità ai principi della Shari'a". Si tratta di "un'iniziativa nata in modo del tutto autonomo, promossa da soggetti sconosciuti alle comunità islamiche italiane e privi di qualsiasi mandato da parte loro - sottolinea in una nota-. Nessuna delle realtà associative, dei centri islamici e delle moschee che l'Ucoii rappresenta sul territorio nazionale ha promosso, sostenuto o riconosciuto questa iniziativa, né è stata consultata". E azioni di questo tipo "non possono essere accettate dai musulmani italiani".

L'Ucoii ribadisce che in Italia la giustizia è amministrata dai tribunali della Repubblica, "nel rispetto della Costituzione e delle leggi dello Stato. È un sistema che garantisce pienamente i diritti di tutti i cittadini e i residenti, musulmani compresi, e che non ha bisogno di strutture parallele. Le materie che riguardano lo stato delle persone e i diritti indisponibili, come il matrimonio, la famiglia e la filiazione, sono peraltro escluse per legge da qualsiasi forma di arbitrato. Anche sul piano religioso, la tradizione islamica insegna al credente a rispettare gli impegni assunti e le leggi del Paese in cui vive. Per il musulmano italiano, affidarsi alla giustizia dello Stato non è una rinuncia alla propria fede, ma ne è coerente espressione".