Cronaca di Redazione , 08/10/2026 13:50

Camera arbitrale islamica, Cisint: "Chiediamo la radiazione dall'Ordine dell'Avvocato Vanin"

Anna Maria Cisint
Anna Maria Cisint

“Abbiamo già presentato un esposto alla Procura della Repubblica, che ha permesso l’apertura di un fascicolo contro il tribunale islamico di Padova e ora chiederemo la radiazione dell’avvocato Vanin, suo rappresentante legale, dall’Albo degli avvocati e dai registri degli arbitri. È inaccettabile che in Italia si applichi la Sharia al posto delle nostre leggi, sovvertendo il nostro ordinamento giuridico. Chiediamo all’avvocato Vanin cosa pensi del ripudio delle mogli, delle spose bambine, della sottomissione delle donne e della poligamia, e quante di queste pratiche siano già state trattate ‘in nome di Allah’ nel suo tribunale parallelo, dove, come si legge nel regolamento, si pretende di ”risolvere le controversie civili e commerciali in conformità con i principi della Shari’a" e dove il diritto italiano si applica solo ed esclusivamente alle situazioni non regolate dalla Sharia. Una sovversione e un ribaltamento delle nostre regole civili e del nostro ordinamento giuridico, inaccettabile, illegale e incostituzionale. Gravissimo anche che Vanin insegni in un’università statale. Chi pretende di cancellare le leggi dello Stato e sostituirle con quelle della Sharia non può insegnare ed esercitare proprio all’interno delle istituzioni italiane”.
Così in una nota Anna Maria Cisint, europarlamentare della Lega.