Cronaca di Carlo Della Mea , 01/10/2026 18:09

VIDEO | Rachida, terzo stop alla cittadinanza. Schiesaro: "Caso chiuso, nessuna discriminazione"

Stretta di mano tra Schiesaro e Rachida

Neppure il terzo tentativo è bastato. Rachida non è riuscita a sostenere in italiano il colloquio né a pronunciare autonomamente la formula del giuramento. La cittadinanza, dunque, per ora non arriva. E il caso della donna marocchina di Cadoneghe torna nelle mani della Prefettura. Nuovo incontro in municipio per la 63enne con il figlio Yassin dal sindaco Schiesaro, dopo giorni di polemiche diventate caso nazionale. Ancora una volta sono emerse le difficoltà della donna nel comprendere e parlare italiano.

Ora Rachida dovrà raggiungere il livello B1. Schiesaro le ha ricordato dei corsi di italiano offerti anche dal suo Comune.  Una vicenda iniziata il 21 settembre, quando la donna si è presentata in municipio per il giuramento. Alle semplici domande poste dal sindaco non era riuscita a rispondere. Una successiva verifica aveva dato ancora esito negativo. Il Viminale ha ritenuto corretta la sospensione della procedura, disponendo nuovi accertamenti sul possesso del requisito linguistico. E a Cadoneghe è arrivato anche il vicepremier Salvini per sostenere pubblicamente la scelta del sindaco.

Il caso, dunque, torna ora in Prefettura. Ma dopo lo scontro politico dei giorni scorsi si apre anche una strada diversa: Rachida dovrà imparare l'italiano, raggiungere il livello richiesto e poi potrà provare nuovamente a richiedere la cittadinanza. “Caso chiuso”, dice Schiesaro. E “caso spartiacque”, aggiunge. Ribadendo che nella decisione non c’è discriminazione. Al contrario. Il servizio TgPadova