Cronaca di Redazione , 01/10/2026 11:13

Spaccia eroina in via Tommaseo: arrestato 36enne nigeriano con precedenti

Polizia in via Tommaseo
Polizia in via Tommaseo

È stato sorpreso a spacciare eroina in pieno giorno in via Tommaseo, a Padova, e al momento dell’identificazione è emerso che era già destinatario di un ordine di carcerazione. Protagonista della vicenda è un 36enne nigeriano, con precedenti per reati in materia di stupefacenti, arrestato dalla Polizia nella mattinata di mercoledì 30 settembre.

L’intervento è scattato poco dopo le 10.30, nel corso dei servizi straordinari di controllo e contrasto allo spaccio disposti dalla Questura a seguito delle segnalazioni di residenti e commercianti della zona.
Gli agenti della Squadra Mobile hanno notato il 36enne incontrarsi in strada con un 61enne residente a Padova. Dopo un breve scambio di parole il 36enne avrebbe consegnato all’uomo due involucri contenenti circa un grammo di eroina, ricevendo in cambio una banconota da 20 euro.
I poliziotti sono intervenuti subito dopo la cessione. I due sono stati bloccati poco distante, mentre si allontanavano in direzioni opposte sotto i portici di via Tommaseo, nel tentativo di confondersi tra i presenti.
Durante la perquisizione sono stati sequestrati la droga appena ceduta e i 20 euro utilizzati per l'acquisto. Nelle tasche del 36enne sono stati inoltre trovati altri 210 euro in contanti che, secondo gli investigatori, sarebbero riconducibili a precedenti cessioni di stupefacenti.

L’arresto per lo spaccio in flagranza ha portato anche alla scoperta di un precedente provvedimento a carico dell’uomo. Dopo essere stato accompagnato in Questura per l’identificazione, è infatti emerso che era destinatario di un ordine di carcerazione relativo a una condanna a cinque mesi di reclusione e 800 euro di multa per un precedente episodio di spaccio di eroina risalente al novembre 2020, sempre nella zona della stazione di Padova.
Al termine degli accertamenti, il 36enne, in Italia da oltre dieci anni, senza fissa dimora a Padova e titolare di un permesso di soggiorno legato alla richiesta di protezione internazionale, è stato condotto nella casa circondariale di Padova. Dovrà quindi scontare la pena prevista dal precedente provvedimento, oltre a rispondere dell'arresto per la nuova contestazione di spaccio.

A seguito dell’arresto, il questore di Padova Marco Odorisio ha inoltre disposto l’attivazione dell’Ufficio Immigrazione per l’avvio della procedura finalizzata alla revoca del permesso di soggiorno per protezione internazionale.