Cronaca di Redazione , 02/09/2026 13:51

NOVENTA PADOVANA | Truffavano gli anziani fingendosi Carabinieri

Truffa telefonica ad anziani
Truffa telefonica ad anziani

Truffavano gli anziani fingendosi falsi Carabinieri. 

I Carabinieri della Stazione di Noventa Padovana hanno arrestato un 39enne campano e un 26enne albanese, residenti tra le province di Napoli e Caserta è già noti alle forze dell’ordine, per rapina e truffa aggravata ai danni di due anziani. 

L’episodio è avvenuto nella tarda mattinata di lunedì scorso nel quartiere Oltrebrenta, ai confini tra le province di Padova e Venezia. Una pattuglia, già impegnata in un servizio di controllo del territorio ha notato un auto, già segnalata alla sede del Comando perchè indicata come il mezzo utilizzato da falsi Carabinieri e finti agenti per raggirare gli anziani

I militari hanno avviato un appostamento per individuare e fermare i sospettati. Poco dopo, due uomini vestiti di nero si sono avvicinati alla vettura e, una volta a bordo, si sono dati alla fuga a gran velocità verso il centro città, per poi essere fermati in via Cellini. 

 Alla guida un 26enne insieme ad un 39enne. I due sono stati trovati in possesso di circa 200 euro in contanti, di due telefoni cellulari e nascosta nel vano portaoggetti una busta con monili in oro e orologi. I truffatori sono stati portati in caserma, entrambi erano responsabili di due distinti e gravi episodi. 

Il primo ai danni di un 86enne, contattato telefonicamente da un finto “Maresciallo dei Carabinieri” che lo invitava a raccogliere i monili e i preziosi presenti in casa, convincedolo a consegnarli al 39enne, che si era presentato all'abitazione. L'anzianosi è insospettito notando un vistoso tatuaggio sul collo dell'uomo e gli ha chiesto di esibire un tesserino di riconoscimento. A quel punto il malvivente ha spinto la vittima e le ha strappato dalle mani la busta contenente preziosi per circa 50mila euro ed è fuggito. Scoperto dai vicini di casa durante la fuga, l'uomo ha abbandonato in strada il bottino per far perdere le proprie tracce. La refurtiva è stata poi recuperata e restituita all’anziano.

Il secondo episodio si era verificato poco prima ai danni di una 83enne che, con le stesse modalità di messa in pratica della truffa.  

I due uomini sono stati arrestati e trasferiti nel carcere Due Palazzi. 

Nel corso dell’udienza svoltasi questa mattina, il Giudice ha convalidato l’arresto e applicato a carico del 39enne la misura della custodia cautelare in carcere, mentre per il 26enne è stata applicata la misura dell’obbligo di dimora nel comune di residenza.