Operaio muore sul lavoro, Cisl: "Sulla sicurezza nessuna scorciatoia"

Sulla morte del lavoratore accaduta la notte scorsa in un cantiere in via Goito, a Padova, il segretario generale della Cisl Padova Rovigo Samuel Scavazzin ha commentato: “Padova si è macchiata ancora una volta del sangue di un morto sul lavoro. Le dinamiche che hanno caratterizzato l’infortunio di questa notte e la sua scoperta devono essere di monito per un’azione più incisiva sul rispetto delle norme di sicurezza, come l’uso dei dispositivi di protezione, soprattutto in un comparto come l’edilizia dove si registra un’impennata negli infortuni più gravi. La sicurezza deve essere al centro del lavoro e nulla può essere sottovalutato. Anche lavorare da soli aumenta il pericolo. Esprimiamo vicinanza alla famiglia del lavoratore e ai suoi collaboratori, nella convinzione che il rispetto del loro dolore non comporti il silenzio, ma la determinazione ad alzare la voce perché tragedie come questa non debbano più accadere. Dietro la morte di ogni lavoratore c’è una famiglia che aspetta e il pensiero delle ore di angoscia vissute dai familiari dell’operaio scomparso questa notte ci spinge a impegnarci ancora di più sulla formazione, la prevenzione, i controlli e tutte le misure che come sindacato abbiamo definito per garantire maggiore sicurezza per tutti”.
Un sentimento condiviso dal segretario generale della Filca Cisl Padova Rovigo Rosolino Coniglio: “La morte del lavoratore trovato senza vita nel cantiere di via Goito a Padova è una tragedia che colpisce profondamente tutto il mondo delle costruzioni. Il nostro primo pensiero va alla sua famiglia e ai suoi cari, ai quali esprimiamo la vicinanza e il cordoglio della Filca Cisl Padova Rovigo. Spetterà agli organi competenti ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto e accertare eventuali responsabilità. È giusto attendere gli esiti degli accertamenti senza formulare conclusioni anticipate. Ma ogni morte che avviene in un cantiere ci richiama a una responsabilità precisa: sulla sicurezza non possono esistere scorciatoie. Nel settore edile prevenzione, formazione, corretta organizzazione del lavoro, protezione delle aree di rischio e rispetto delle procedure devono essere parte integrante di ogni attività, ogni giorno e in ogni cantiere. La sicurezza non può ridursi a documenti o adempimenti formali: deve diventare una pratica concreta, condivisa da imprese, lavoratori, rappresentanti della sicurezza e istituzioni. Come Filca Cisl chiediamo di continuare a rafforzare controlli, formazione e collaborazione tra tutti i soggetti del territorio, intervenendo soprattutto prima che si verifichi un incidente. Il lavoro deve garantire dignità e futuro. Non può mai costare la vita”.

