VIDEO | La grande solidarietà per Rahaf, raccolta fondi per la ragazza di Gaza
Questa mattina, al Comune di Padova, l’associazione Padova abbraccia i bambini (PAB Odv) e l’azienda torinese Officina Ortopedica Maria Adelaide hanno presentato la campagna di raccolta fondi dedicata a Rahaf, diciannovenne palestinese arrivata a Padova con la famiglia dopo essere fuggita dagli orrori della guerra. L’iniziativa nasce per sostenere l’acquisto di una protesi di ultima generazione e dare continuità al percorso di cura, accoglienza e ricostruzione avviato in città.
Per trasformare questo impegno in un aiuto concreto, è possibile contribuire alla raccolta fondi e sostenere l’acquisto della protesi con ginocchio bionico attraverso la campagna su GoFundMe al seguente link: https://gofund.me/a247470f3
Dietro questa iniziativa c’è la storia di Rahaf, che ha subìto l’amputazione della gamba sinistra. La giovane è arrivata a Padova nell’agosto 2025 insieme alla madre, ferita a un piede, alla sorellina Seela, di 9 anni, che ha perso entrambe le gambe e alla quale sono già state applicate le protesi, e al fratello gemello Mohammed. Tutti sono rimasti feriti durante un bombardamento dell’esercito israeliano su un campo profughi nella Striscia di Gaza. Rahaf e la sua famiglia hanno potuto fare ingresso in Italia legalmente grazie alle operazioni di evacuazione medica (MedEvac), coordinate dal Governo italiano e attivate per mettere in salvo civili palestinesi feriti o in gravi condizioni sanitarie. I Ministeri degli Affari Esteri, della Difesa e dell’Interno hanno gestito i ponti aerei e il rilascio dei visti umanitari necessari al trasferimento, mentre sul territorio la Prefettura di Padova ha seguito l’inserimento e la regolarizzazione del nucleo familiare.
A Padova è quindi iniziato per Rahaf, e per i suoi cari, un percorso difficile ma concreto di cura, accoglienza e ricostruzione, grazie all’impegno dell’associazione PAB Odv. Un cammino che ha avuto anche un importante traguardo personale: questa estate Rahaf e il fratello Mohammed hanno conseguito il diploma all’Istituto Barbarigo e, all’inizio di agosto, sono stati ricevuti dal Ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara.
Ora, il prossimo passo è consentire a Rahaf di tornare a camminare grazie ad una protesi adatta alle sue esigenze, in grado di migliorare sensibilmente la qualità della sua vita. Una tecnologia costosa, ma fondamentale per restituire alla ragazza maggiore autonomia, mobilità e prospettive di futuro: per questo ogni contributo può diventare parte concreta del suo percorso di rinascita.
Sergio Giordani, Sindaco di Padova: “Padova è una città dalla grande storia, con il cuore e l’umanità nel suo DNA. Sono sicuro che tutto andrà bene e che la raccolta fondi avrà successo. Ringrazio l’Assessora Margherita Colonnello e tutti coloro che sono intervenuti. Dobbiamo dare la massima visibilità a questa iniziativa. Grazie per quello che fate e per quello che continuerete a fare”.
Margherita Colonnello, Assessora alle Politiche sociali del Comune di Padova: “La campagna per aiutare Rahaf a ritrovare la mobilità non ha significato solo per la bambina e per la sua famiglia ma per tutte e tutti noi. Di fronte a un conflitto apparentemente senza via di uscita, è attraverso questi gesti concreti che recuperiamo la speranza e, di conseguenza, la determinazione. La pace si può e si deve ottenere: in gioco non ci sono numeri, ma le persone come Rahaf, le bambine e i bambini che abbiamo incontrato e, soprattutto, quelli di cui non conosciamo il nome ma soffrono quotidianamente a Gaza”.
Rebecca Fedetto, Presidente PAB Odv: “Una protesi non è un lusso: è la condizione per tornare a vivere. Rahaf ha 19 anni ed è una ragazza di straordinaria forza, dolcezza e dignità. Quando penso a lei non penso più a quello che ha perso, ma a quello che vuole fare: studiare medicina , tornare a camminare, vivere una vita che possa assomigliare più possibile a quella che merita ogni ragazza della sua età. Aiutarla in questo è il motivo per cui come associazione esistiamo ed è quello che facciamo ogni giorno per le 32 persone di Gaza che seguiamo a Padova. Con l’aiuto di tutti possiamo compiere un’impresa, ridarle la possibilità di camminare, vivere, sognare”.
Roberto Ariagno, Amministratore delegato Officina Ortopedica Maria Adelaide: “La storia di Rahaf ci ricorda, con una forza che non possiamo ignorare, la tragedia della guerra e le ferite profonde che lascia nella vita delle persone, soprattutto dei più giovani. Di fronte a una sofferenza così grande, ognuno può fare la propria parte: contribuire alla raccolta fondi significa trasformare la solidarietà in un aiuto concreto, capace di restituire a Rahaf la possibilità di camminare e di guardare al futuro con maggiore autonomia e speranza. Siamo orgogliosi di mettere la nostra competenza al servizio di questo percorso, perché la tecnologia, quando incontra la generosità di una comunità, può diventare uno strumento di rinascita”.

