VIDEO | Alla sala del commiato del Cimitero Maggiore l'ultimo saluto a Massimo Righetto
All’arrivo del feretro “Canzone” di Vasco Rossi, all’ingresso nella sala del commiato del Cimitero Maggiore “Una lunga storia d’amore” di Gino Paoli.
Come se il luogo che la famiglia di Massimo Righetto ha scelto per il suo ultimo saluto fosse il grande studio di una radio in cui chi lo ha tanto amato, i colleghi e gli amici di una vita scelgono le canzoni da dedicargli, per provare a consolare con le note della musica un dolore che sarà per sempre inconsolabile. Improvviso e per questo ancora più difficile da accettare, perché Massimo Righetto, editore, giornalista, reporter radiotelevisivo di Cafè Tv24, Friuli Tv 24, Radio Cafè, Radio Gemini, StereoCittà e Radio Italia 1, se ne è andato nel sonno ad appena 66 anni. Ancora tanti i progetti da costruire, ancora tanti sogni da realizzare.
Al microfono si sono alternati, come fossero speaker di una trasmissione che mai avrebbero voluto mandare in onda ma che hanno onorato perchè Massimo per primo avrebbe voluto così, il fratello Sandro, insieme alla sorella Katuscia, la nuora della moglie di Massimo, Deborah, il figlio di Deborah, i soci, i colleghi giornalisti, in generale le persone che con lui hanno condiviso il percorso umano e professionale.
Insieme a tanti episodi, aneddoti e pezzi di vita quotidiana anche il ricordo, da parte del giornalista Alberto Gottardo, del nostro caporedattore Andrea Moretto, scomparso a 51 anni ad inizio del 2024. Andrea che proprio negli studi della radio di Righetto aveva mosso i primi passi di una bellissima carriera poi proseguita a Telenuovo.
“Ho vissuto una vita felice, siate felici come lo sono stato io”, ha scritto la famiglia dietro la foto distribuita in suo ricordo. Un invito a prendere la vita col sorriso, che mai mancava nel volto di Massimo Righetto, che, come ha ricordato Giulia, vedeva le persone in controluce e sapeva riconoscerne il talento. Permettendo loro di fare, come ha fatto lui, della propria passione il lavoro di una vita.
Nel VIDEO il servizio curato per il TgPadova

