Cronaca di Redazione , 21/09/2026 12:41

VIDEO | Nel segno di Andrea: volley e amicizia a Sant'Ignazio per il terzo Memorial Moretto

Il servizio TgPadova

Ci sono luoghi che non hanno bisogno di una targa per diventare luoghi della memoria. Basta tornarci. Il campo da beach volley di Sant'Ignazio è a due passi da casa di Andrea Moretto. Ci veniva quando poteva. Nei ritagli di tempo che il mestiere, la vita, gli lasciavano liberi. O quando non lo tormentavano fantomatici acciacchi: il Vecchio e il volley, si scherniva del resto, quando indossava maglietta e pantaloncini. In via Stefanini aveva iniziato a giocare, da senior. La rete, la sabbia, gli amici. Poche complicazioni. Per questo, forse, non poteva esserci posto migliore per ricordarlo. Per il terzo anno di fila Tiziana e Pier hanno rimesso insieme tutto. Nove squadre, un pallone e un pomeriggio di caldo feroce. Altro che fine estate. Partite vere, punti contesi, tuffi, schiacciate. E quella sana voglia di vincere che trasforma un memorial in qualcosa di vivo.

Banditi silenzio e malinconia. Benvenuti sorrisi e rumore. Andrea, ci viene da dire, probabilmente avrebbe preferito così. Con Stefania, sua moglie. Con Dario, suo figlio, prima del torneo, il saluto di chi con lui ha condiviso pezzi di strada. I colleghi della redazione padovana di Telenuovo, che per Andrea è stata casa per tanti anni. E poi Fabio Cremonese e Marco Gianesello della Pallavolo Padova, la sua squadra del cuore. Che raccontava da giornalista e sosteneva da appassionato, con quella partecipazione che rendeva spesso sottile il confine tra le due cose. Diego Bonavina ha scelto invece una parola per raccontarlo: ironia. Quella di Andrea era affilata. Poteva pungere, anche parecchio. Ma dietro la battuta rimaneva sempre la capacità di ascoltare l'altro. E, quando serviva, di sostenerlo. Bonavina si è chiesto come avrebbe raccontato oggi la nuova curva dell'Euganeo. Quella curva che spinge il Padova e che Andrea non ha potuto vedere così. Bella domanda.

Ma per un pomeriggio il calcio è stato una piccola parentesi. Andrea, mancato all’improvviso, nei primi giorni del 2024, è tornato sul suo campo. Quello vicino a casa. Nove squadre, un pallone, la sabbia e tanti amici. Perché ci sono persone che si continuano a ricordare anche così: facendo ancora insieme le cose che amavano. Il servizio per TgPadova.