Cronaca di Redazione , 21/09/2026 5:17

"L’auto di sua madre è stata usata per una rapina". Tenta di truffare un 65enne, arrestata

Arresto della Polizia
Arresto della Polizia

Una telefonata con una storia costruita per mettere paura alla vittima, poi l’arrivo di una donna incaricata di ritirare denaro e gioielli. È lo schema della truffa che la Polizia è riuscita a sventare nel pomeriggio di sabato 19 settembre a Padova.

Gli agenti della Squadra Mobile hanno arrestato in flagranza una 37enne originaria di Salerno, già nota alle forze dell’ordine per precedenti in materia di stupefacenti e contro il patrimonio. La donna, secondo quanto ricostruito dalla Polizia, avrebbe cercato di mettere a segno il colpo utilizzando la tecnica del finto appartenente alle forze dell’ordine.
Tutto è iniziato con una telefonata ricevuta da un uomo, indicato dalla Questura come 65enne, nella propria abitazione. Dall’altra parte della cornetta uno sconosciuto si sarebbe qualificato come appartenente alle forze dell’ordine, raccontando che un’automobile intestata alla madre dell’uomo, deceduta da alcuni anni, era stata utilizzata per commettere una rapina a Padova.
A quel punto sarebbe scattata la seconda parte del raggiro: secondo il falso agente, era necessario verificare che nell’abitazione della donna non fossero custoditi gioielli e denaro riconducibili alla rapina. Poco dopo, alla vittima sarebbe stato comunicato che una persona incaricata sarebbe arrivata a casa per ritirare i preziosi e portarli in caserma per gli accertamenti.

L’uomo, però, ha intuito che qualcosa non tornava. Per guadagnare tempo, si è spacciato per il marito dell’intestataria dell’auto, in realtà suo padre, morto da oltre trent’anni, continuando a parlare al telefono con i truffatori. Nel frattempo, utilizzando un secondo telefono e con l’aiuto della moglie, ha contattato il 113.
La segnalazione ha fatto scattare immediatamente l’intervento della Squadra Mobile. Gli agenti hanno raggiunto l’abitazione e si sono appostati in attesa dell’arrivo della presunta incaricata.
La 37enne è effettivamente arrivata, è entrata nell'appartamento e avrebbe ripetuto alla vittima la storia della rapina e degli accertamenti sui gioielli. A quel punto i poliziotti sono intervenuti e l'hanno bloccata prima che potesse lasciare il palazzo. Un complice, che secondo la ricostruzione della Polizia attendeva la donna a bordo di un'auto a poca distanza dall'abitazione, è invece riuscito ad allontanarsi prima dell'arrivo degli agenti.

Dagli accertamenti svolti in Questura è emerso che la donna aveva già precedenti penali: era stata arrestata nel 2008 per traffico di stupefacenti e aveva riportato condanne per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e per reati contro il patrimonio. Attualmente era sottoposta alla misura cautelare dell'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per reati contro il patrimonio.
Al termine degli accertamenti è stata arrestata e accompagnata alla Casa circondariale di Verona, a disposizione della Procura.

Il Questore di Padova, Marco Odorisio, ha sottolineato come “appena la settimana scorsa i poliziotti della Questura hanno arrestato, in flagranza di reato, due persone che avevano truffato le anziane vittime con la tecnica del finto maresciallo. E sabato, un altro arresto per questo odioso reato, commesso da persone vili, che colpiscono vittime vulnerabili, facendo leva sui loro sentimenti ed affetti. Immediata la risposta dei poliziotti, grazie alla segnalazione della vittima ed alla prontezza dei dispositivi di vigilanza, prevenzione e controllo del territorio della Questura: lo Stato c’è e dà le risposte che i cittadini e le comunità si attendono”.