Cronaca di Redazione , 18/09/2026 5:18

Ruba nell'appartamento di 5 studenti, geolocalizzazione dell’iPad porta la Polizia al suo covo

Refurtiva recuperata dalla polizia
Refurtiva recuperata dalla polizia

È stata la geolocalizzazione di un iPad rubato a permettere alla Polizia di Stato di individuare e bloccare il presunto autore di un furto in abitazione ai danni di cinque studenti universitari. L’intervento è avvenuto giovedì 17 settembre nella zona della stazione ferroviaria a Padova.

La segnalazione è arrivata intorno alle 14 al numero di emergenza 113. Una studentessa di 21 anni, dopo essersi accorta del furto subito nell'appartamento che condivideva con altri quattro universitari in via Foscolo, è riuscita a localizzare il proprio tablet attraverso il sistema GPS. La posizione indicava un edificio abbandonato in via Trieste.
La Sala Operativa della Questura ha quindi inviato sul posto una Volante. Gli agenti, insieme alla giovane e a un suo coinquilino, hanno verificato che l'area indicata dal dispositivo corrispondeva a una vasta zona in disuso, delimitata da una recinzione metallica. La presenza di un varco nella recinzione ha spinto i poliziotti a effettuare una perlustrazione all'interno dell'area.
Dopo aver controllato l'area e anche tra la vegetazione, gli agenti hanno sorpreso un uomo che si trovava all'interno dell'area e lo hanno bloccato. Si trattava di un 37enne tunisino, privo di documenti e intento a bivaccare.

Poco distante dall'uomo è stato trovato un sacco trasparente contenente numerosi oggetti: due iPad, due console Nintendo Switch, due casse Bluetooth, AirPods, marsupi, orecchini, occhiali da sole, profumi e diversi effetti personali.

La refurtiva è stata mostrata alle vittime che hanno subito riconosciuto numerosi oggetti sottratti quella stessa mattina nell'appartamento di via Foscolo. Tra i beni recuperati c'erano anche alcuni capi di abbigliamento appartenenti agli studenti. L'uomo inoltre indossava una maglietta, un paio di pantaloncini e un cappello che erano stati rubati nell'abitazione.

Altri oggetti sono stati trovati nello zaino del 37enne, tra cui tre cappelli, alcuni profumi e un paio di scarpe, anch'essi riconosciuti dalla vittima come propri. Tutto il materiale recuperato è stato portato in Questura e successivamente restituito ai legittimi proprietari.

Accompagnato in Questura, il 37enne è stato sottoposto ai rilievi fotodattiloscopici e identificato: si trattava di un 37enne tunisino, senza fissa dimora e irregolare sul territorio nazionale. Era arrivato in Italia nell'aprile 2011 attraverso la frontiera di Lampedusa, con lo status di richiedente asilo. A carico ha numerosi precedenti per reati contro la persona e il patrimonio, tra cui furto, ricettazione e indebito utilizzo di carte di credito, oltre a condanne per rapina, resistenza a pubblico ufficiale e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Al termine degli accertamenti, l'uomo è stato denunciato per furto in abitazione.

Considerata la sua posizione irregolare sul territorio nazionale, il questore Marco Odorisio ha disposto nella stessa giornata il collocamento del 37enne al Centro di permanenza per i rimpatri (CPR) di Torino. L'uomo è stato accompagnato dagli agenti dell'Ufficio Immigrazione ai fini del suo definitivo allontanamento dal territorio nazionale.