Arrestato per violenza sessuale su minorenni, Francesco Saviane a processo

L'ex professore di religione all’istituto Barbarigo Francesco Saviane è atteso in tribunale il prossimo 23 settembre. Dovrà rispondere davanti al Gip dell'accusa di violenza sessuale aggravata e dall’aver agito all’interno o nelle immediate vicinanze di istituto d’istruzione o di formazione.
Il suo legale, l'avvocato Ernesto De Toni, ha chiesto il processo con rito abbreviato dopo che il pubblico ministero aveva firmato un decreto di giudizio immediato.
Saviane, 37 anni, dopo un primo periodo agli arresti domiciliari - era stato arrestato lo scorso 15 maggio -, era stato scarcerato dal gip con l’unica prescrizione di non frequentare la provincia di Padova, dove avrebbe commesso le violenze.
LE INDAGINI L'uomo, 36 anni, era stato arrestato il 15 maggio dalla Squadra mobile di Padova. Secondo le accuse, avrebbe abusato sessualmente di almeno sette minorenni tra il 2017 e il marzo 2026, approfittando del suo ruolo di docente e di animatore parrocchiale in un comune nel Padovano. A far scattare le indagini era stata la confidenza di una delle vittime a un altro insegnante del liceo in cui insegnava. Nel corso delle indagini svolte dalla Polizia è emerso come dal cellulare della vittima fossero presenti chat con altri ragazzi e amici che avevano vissuto la sua stessa esperienza e che si confidavano, raccontando il modo di agire del loro professore o animatore.
Per la famiglia della vittima, il 37enne era ritenuto un amico stretto, al punto che a breve avrebbe anche dovuto fare da padrino di Cresima al ragazzo.
Dalle indagini sono emersi numerosi episodi di violenza perpetrati nel tempo. I primi abusi, stando alle ricostruzioni, risalgono infatti ad almeno nove anni fa e sarebbero stati ripetuti nel tempo "con azioni distinte ed esecutive di un medesimo disegno criminoso". Per gli investigatori, Saviane aveva tessuto una "tela di relazioni" anche con genitori delle vittime e, "millantando ruoli di potere", riusciva a creare un "rapporto di confidenza estrema".
Saviane ha sempre respinto le accuse. Nel corso dell’interrogatorio di garanzia, aveva parlato di fraintendimenti di gesti e parole da parte dei ragazzi nei suoi confronti in quanto da parte sua non c'era mai stato nessun intento provocatorio o sessuale.
LA DIOCESI Alla luce della notizia, la Diocesi di Padova in una nota aveva precisato che il 37enne "non aveva più ricevuto incarichi di insegnamento di religione cattolica in alcuna scuola statale e/o paritaria dal primo settembre 2023 e a seguire gli è stata formalmente e definitivamente revocata dall'ordinario diocesano l'idoneità all'insegnamento della religione cattolica". Lo stesso anno, il vescovo Claudio Cipolla "aveva disposto la sua esclusione da qualsiasi incarico in ambito ecclesiale, a seguito di un'indagine canonica avviata a suo carico".

