Cronaca di Redazione , 08/09/2026 11:30

Rifiuti all'Arcella, Mosco: "Segnalazioni senza risposta. Strade e parchi non sono discariche"

Rifiuti abbandonati all’Arcella
Rifiuti abbandonati all'Arcella

Mobili abbandonati, materassi, sacchi di immondizia e scarti di cantiere: non possiamo accettare che strade e aree verdi vengano trattate come discariche. I cittadini segnalano e sollecitano, ma i problemi restano. L’Amministrazione Giordani deve intervenire: il decoro non è un lusso, è un servizio essenziale”. Lo dichiara il Consigliere regionale Eleonora Mosco, vicepresidente del gruppo Stefani Presidente e Capogruppo Lega in Consiglio comunale a Padova, raccogliendo la ricognizione del consigliere di quartiere dell’Arcella Giovanni Matteo Cudin.

Le segnalazioni riguardano via del Giglio, via Schiavone, via Semitecolo, via Vianello e l’area dell’ex Famila in via Fornace Morandi, cui si aggiunge via Liberi. "Vengono denunciati abbandoni ricorrenti di rifiuti, ingombranti e materiali di risulta, anche sulla carreggiata. Criticità interessano inoltre il Parco Totem e il sottocavalcavia di corso Tre Venezie, il Parco Ongaro Basaglia, la rotonda Borgomagno e il parchetto San Bellino, tra immondizia e bivacchi.
Ho individuato le aree e segnalato ripetutamente quanto verificato personalmente, senza ottenere le risposte attese. In via Schiavone ho chiesto anche fototrappole contro gli scarichi abusivi, ma nulla è cambiato. Servono pulizia e controlli costanti: non possiamo continuare a denunciare gli stessi problemi senza vedere soluzioni" afferma Giovanni Matteo Cudin.

Chiedo al Comune un intervento coordinato con il gestore del servizio, con rimozione dei rifiuti e tempi certi comunicati ai residenti. Dove gli abbandoni si ripetono, occorre rafforzare i controlli, valutare fototrappole e sanzionare i responsabili, coinvolgendo anche i proprietari per le aree private. Chi sporca deve risponderne, ma l’inciviltà non può diventare un alibi per lasciare il quartiere nell’abbandono. I residenti fanno la loro parte: ora il Comune faccia la propria. L’Arcella merita cura ogni giorno, non soltanto dopo una denuncia pubblica” conclude Mosco.

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