Viola il divieto di avvicinamento e si introduce in casa dell'ex compagna: arrestato 44enne

Ha violato il divieto di avvicinamento all'ex compagna e alla figlia di 10 anni, oltre al divieto di dimora nel Comune di Padova, introducendosi nell'abitazione della donna mentre lei era assente.
Per questo un cittadino filippino di 44 anni è stato arrestato dalla Polizia di Stato con l’accusa di violazione dei provvedimenti di allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento, reato previsto dall’articolo 387-bis del Codice Penale.L’episodio è avvenuto nella mattinata di mercoledì 5 agosto: secondo quanto ricostruito dagli agenti della Questura, l’uomo si è presentato davanti all’abitazione dell’ex compagna, nonostante fosse destinatario di una misura cautelare che gli imponeva di mantenersi ad almeno 500 metri dalla donna e dalla figlia di soli 10 anni, oltre al divieto di comunicare con entrambe e di soggiornare nel territorio del Comune di Padova.
In quel momento nell’appartamento si trovavano la bambina ed un’amica della madre, incaricata di occuparsi di lei. Dopo aver bussato con insistenza e colpito la porta con pugni e calci, il 44enne è riuscito ad entrare nell’abitazione approfittando dell’uscita delle due, rimaste preoccupate per l’escalation della situazione. La donna, rientrata da poco, ha trovato la porta bloccata e, intuendo la presenza dell’ex compagno all’interno, ha immediatamente contattato la Polizia.
Le Volanti sono intervenute in pochi minuti, hanno fatto accesso all'appartamento e hanno trovato l'uomo ancora all'interno. Dopo aver verificato la sua posizione giudiziaria e le misure cautelari in vigore, gli agenti lo hanno arrestato in flagranza. Il 44enne è stato quindi accompagnato in Questura e messo a disposizione dell'autorità giudiziaria in attesa dell'udienza per direttissima.
L'arresto rappresenta l'ultimo capitolo di una vicenda caratterizzata da ripetuti episodi di violenza domestica. Negli ultimi anni l'uomo era già stato arrestato e denunciato più volte per maltrattamenti in famiglia, lesioni personali, rapina, resistenza a pubblico ufficiale e reiterate violazioni dei provvedimenti dell'autorità giudiziaria. In passato nei suoi confronti erano state disposte misure cautelari via via più restrittive, fino alla custodia cautelare in carcere.
“Quest’ultimo episodio conferma ancora una volta l'importanza della tempestività degli interventi delle pattuglie della Polizia di Stato e della costante attività di controllo e monitoraggio delle situazioni caratterizzate da violenza domestica. La presenza capillare dei dispositivi di prevenzione della Questura, sul territorio, consente infatti di intervenire rapidamente anche in contesti particolarmente delicati, nei quali la conoscenza dei precedenti e delle situazioni di rischio rappresenta un elemento fondamentale per garantire la sicurezza delle vittime”, ha dichiarato il questore di Padova, Marco Odorisio. “Ancora una volta, si palesa la necessità di mantenere alta l'attenzione sul fenomeno della violenza domestica e sulle situazioni caratterizzate da condotte reiterate e progressive di sopraffazione, intimidazione e aggressività nei confronti delle persone più vicine al soggetto autore delle condotte illecite. L'intervento della Polizia ha consentito di interrompere tempestivamente una situazione potenzialmente pericolosa, considerato che l'uomo si trovava nuovamente all'interno dell'abitazione familiare, luogo dal quale era stato allontanato proprio per tutelare la donna e la figlia minore”.

