VIDEO |Meno tram, più vigne: Loschi, oste della Madonnetta, lancia la sua corsa a Palazzo Moroni
Il nome della lista è già un programma, o forse una provocazione: GAV, Gruppo d'Azione Vitivinicola. Ma Umberto Loschi assicura di fare sul serio. 58 anni, già gestore di fondi d'investimento, oggi socio, e volto, dell’osteria Madonnetta, è il primo outsider a uscire allo scoperto per la corsa a sindaco di Padova nel 2027. La politica professionistica, dice, non gli interessa. Si definisce liberale, più di centro che di destra, e vuole costruire una lista di persone che arrivino dalla società civile. “Per rappresentare tanti operatori che tengono in piedi bar, osterie, locali e che oggi hanno troppi ostacoli da affrontare per proseguire con la loro attività” racconta dal suo locale di via Euganea.
Un programma in via di scrittura, dove non mancheranno le provocazioni: vigne in ogni angolo della città, un rettore che parli veneto e non sia astemio, riportare in vita l’Appiani e farci giocare la squadra di calcio. Ma il primo punto su cui non arretra è fermare il tram. “Siamo sicuri che l'opera verrà davvero completata? - chiede Loschi - Per ora ha stravolto vie e quartieri e prodotto cementificazione”. E proprio per rendere più verde Padova, l'oste della Madonnetta auspisca “più alberi, più corsi d'acqua e più vigne in centro città. E per la sicurezza? La chiave, dice, sta proprio nella gestione dei locali. “Se di notte ci fossero più esercizi aperti ci sarebbero meno delinquenti in giro…” Loschi, quindi, si dice pronto già alla campagna elettorale. ”Gestire un'osteria a Padova è più complicato di una corsa politica…" Ne parliamo nel servizio per il TgPadova.

