VIDEO | Inghiottito dal Brenta davanti agli amici: papà di 34 anni lascia un figlio piccolo
Aveva 34 anni, lavorava come operaio metalmeccanico ed era diventato padre da meno di un anno. Peter Osaro ha perso la vita sabato 1° agosto nelle acque del Brenta, a Fontaniva, dopo essersi tuffato nel fiume senza più riemergere. Originario della Nigeria, da anni viveva a Cavazzale di Monticello Conte Otto, nel Vicentino.
Tradito dalla corrente, è scomparso sott’acqua, probabilmente risucchiato da un mulinello. Secondo quanto raccontato dagli amici che si trovavano con lui, l’uomo non sapeva nuotare. Quando non lo hanno visto riemergere, i compagni hanno immediatamente lanciato l’allarme. Le ricerche sono proseguite per circa quattro ore, fino a quando i sommozzatori dei Vigili del fuoco hanno individuato e recuperato il corpo senza vita sul fondale.
L’ennesima tragedia riaccende l’allarme sulla pericolosità del Brenta. I sindaci del territorio chiedono maggiori misure di prevenzione e l’installazione di cartelli di pericolo in più lingue. Correnti e mulinelli continuano infatti a trasformare il fiume in una trappola mortale, soprattutto per chi non conosce i rischi nascosti del corso d’acqua. Nel servizio TgPadova il racconto della tragedia e la testimonianza del sindaco di Fontaniva, Alberto Trento.

