VIDEO | 11 anni fa la tragedia del Tornado sulla riviera del Brenta
Fu probabilmente il primo devastante campanello d’allarme delle conseguenze del cambiamento climatico in Veneto. Sono passati undici anni dal tornado che l'8 luglio 2015 devastò la Riviera del Brenta. Una delle pagine più sconvolgenti della storia recente della regione. Le immagini impressionanti di allora.
Il tornado, generato da una supercella temporalesca, attraversò i comuni di Pianiga, Dolo e Mira con venti stimati superiori ai 300 chilometri orari.
Il bilancio fu pesantissimo: perse la vita Claudio Favaretto, 92 persone rimasero ferite e centinaia di abitazioni, aziende e ville storiche subirono danni ingenti. Tra gli edifici maggiormente colpiti anche la storica Villa Fini, mentre alberi secolari vennero sradicati e numerosi veicoli furono sollevati e scaraventati a decine di metri di distanza.
I danni economici superarono complessivamente i 100 milioni di euro, ma da quella tragedia nacque anche una grande mobilitazione di solidarietà, con migliaia di volontari, Vigili del fuoco e operatori della Protezione civile impegnati per settimane nelle operazioni di soccorso e ricostruzione.
"Il mio pensiero va innanzitutto a chi perse una persona cara, a chi vide distrutta la propria casa, la propria attività, una parte della propria vita", ha dichiarato il presidente della Regione Veneto Alberto Stefani. Che ha voluto ricordare anche la straordinaria risposta della comunità veneta. "Subito dopo il disastro decine di giovani scesero tra fango e detriti per riportare tutto alla normalità, accanto ai vigili del fuoco, ai soccorritori e ai volontari della Protezione civile. In quei giorni abbiamo visto il volto migliore della nostra terra, con quella volontà di rialzarsi che è parte della nostra identità".

